Le Mercedes dominano le prime libere di Monza, con il finlandese che stacca Hamilton di due decimi. Max rompe l’ala all’Ascari, ripartendo in seguito. Terzo Albon davanti a Kvyat con una grande AlphaTauri, mentre le Ferrari remano.

La prima sessione di prove libere di Monza si è conclusa nel segno del consueto dominio Mercedes, capitanato da Valtteri Bottas. Il finlandese ha aperto alla grande il week-end del Gran Premio d’Italia, girando in 1’20”703 con gomma Soft. Si tratta di un tempo già di grande livello, a circa un secondo e mezzo dal record staccato in qualifica nel 2018 da Kimi Raikkonen. Al secondo posto si è piazzato Lewis Hamilton, attardato di 245 millesimi e che ha pagato un gap importante specialmente nel secondo settore.

Molto bene Alexander Albon, terzo con la Red Bull targata Honda in 1’21”500. Il thailandese si è preso quasi 8 decimi dal battistrada a parità di mescola, a conferma di una superiorità già chiara delle W11. Continua a stupire l’AlphaTauri, con Daniil Kvyat quarto e Pierre Gasly sesto. Le prestazioni del team faentino sono ancor più interessanti se si considera che sono state ottenute con gomma Media, dunque di una banda più dure rispetto agli altri. Nel finale, il francese si è reso protagonista di un testacoda alla Roggia, ripartendo senza problemi. Il quinto tempo è di un Max Verstappen che ha iniziato in sordina, girando in 1’21”641. La mattinata dell’olandese è stata rovinata da un errore alla Variante Ascari, dove ha perso il posteriore della monoposto andando ad impattare con l’ala anteriore. La vettura #33 è riuscita a ripartire portando molta ghiaia in pista, così la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa.

Settima la Racing Point di Sergio Perez, mentre Lance Stroll non ha fatto meglio di un tredicesimo posto. Discreto l’avvio delle McLaren, con Lando Norris ottavo e Carlos Sainz decimo. Nel mezzo troviamo la prima Renault, quella di Daniel Ricciardo che ha fatto segnare un 1’21”789 ma con gomma gialla. Lo stesso compound è quello che ha sfruttato Charles Leclerc, il quale ha condotto la propria Ferrari all’undicesimo posto con un secondo e due di ritardo da Bottas. Peggio è andata a Sebastian Vettel, addirittura diciannovesimo e che continua a bloccare continuamente all’anteriore.

Dodicesimo Esteban Ocon, mentre sono sempre in fondo gli altri motorizzati Ferrari. Le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen sono quattordicesima e quindicesima, davanti alle Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi e Raikkonen. Non male Roy Nissany, che con la Williams è diciottesimo mentre Nicholas Latifi è solo ultimo. Alle 15 la seconda sessione di libere qui a Monza.

 

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