Nel corso del primo Gran Premio di F1, le due Mercedes hanno concluso la gara in terza e quarta posizione, raggiungendo un risultato quasi insperato alla vigilia. A Jeddah però sono emersi i limiti della vettura, dimostrando una discrepanza preoccupante tra il progetto studiato a Brackley e le performance reali. Ormai sappiamo che la W13 soffre particolarmente il fenomeno del porpoising. Per aggirarlo, il team è costretto ad alzare la vettura di preziosi millimetri generando una perdita importante dell’effetto suolo. Non si può giudicare il progetto complessivo essendoci un evidente potenziale inespresso. Alzando la vettura e ricorrendo a un’ala posteriore più carica nel tentativo di recuperare un po’ di carico aerodinamico, l’intera filosofia del progetto viene persa.

L’idea degli ingegneri Mercedes reparto F1 è chiara: minimizzare il drag tramite pance strettissime e un corpo vettura snello per renderla agile in curva, nonostante il peso. Se però il fondo non è in grado di generare il carico adeguato, i tecnici devono ricorrere a soluzioni deleterie per l’intero progetto. Dunque è lecito chiedersi se tale problema rappresenti un ostacolo insormontabile. È possibile risolvere il porpoising senza stravolgere l’intero progetto? Se si, tra quante gare vedremo la vera W13? Nel paddock si vocifera di un importante pacchetto di sviluppi in vista del Gran Premio a Imola, quarta tappa del mondiale. A quel punto potremo giudicare il progetto W13 e capire se può essere in grado di regalarci una fantastica lotta a tre per il titolo.

I problemi sembrano colpire anche il lato power unit osservando le prestazioni dei motorizzati Mercedes. Ma forse sarebbe più corretto elogiare il lavoro eccellente di Ferrari e RedBull Powertrains. George Russel ha elencato i problemi di cui soffre la W13, facendo trapelare che sono in gran parte dovuti a soluzioni adottate per contrastare il saltellamento.

Le parole di George Russel

Ci sono molti fattori in gioco, rigidità meccanica e rigidità del fondo. Ma anche design del fondo e pressione degli pneumatici. C’è un problema anche con la modalità del motore, più è aggressiva più problemi registriamo. Nelle qualifiche alziamo la potenza, aumentiamo la velocità e aumenta anche il carico aerodinamico. Contemporaneamente però aumenta anche il porpoising. Stiamo ancora imparando e per questo le nostre performance non sono ottime. Se risolvessimo il porpoising avremmo risolto il 99% dei problemi. Al momento stiamo facendo piccoli passi e stiamo lottando per cercare di risolvere i nostri problemi. Quando lo faremo troveremo il riscontro cronometrico, ma è più facile a dirsi che a farsi. Lavoreremo allo sviluppo cercando di risolvere i problemi, modificheremo il fondo e cercheremo di risolvere il porpoising.”

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