Luca di Montezemolo nel corso di un evento a Cortina durante le vacanze natalizie, è tornato sulla scorsa stagione della Ferrari e dato consigli in vista del mondiale 2020.

Montezemolo ha iniziato l’analisi sul momento del Cavallino partendo da quando successo nel 2019 “È stato un mondiale che speravo andasse meglio, viste le premesse iniziali e le prove invernali. Ciò che mi dispiace è che da un po’ di anni la Ferrari non vinca il Mondiale e questo ci sta, perché ci sono tante di quelle componenti variabili, però che non sia mai in condizioni da anni di giocarsela fino all’ultima gara.

Ho dei ricordi non belli, di tanti campionati persi all’ultima gara della stagione, ma almeno fino alla fine c’era la possibilità di vincere. Invece quest’anno e negli scorsi questo non è avvenuto e mi è dispiaciuto. Le cause sono prima di tutto della competitività della macchina: l’anno scorso lo era di più rispetto a quest’anno, ci sono stati dei problemi di affidabilità”.

Sulla squadra invece facendo il confronto con la sua gestione

“Poi c’è la tattica, la gestione della gara, i piloti. Vincere in Formula 1 significa avere un insieme di elementi tutti perfetti. Io avevo messo insieme una squadra se penso a Todt, Brown, Domenicali, Byrne: credo che dobbiamo tener conto che ci debba essere un possibile rafforzamento organizzativo e di uomini. Binotto è in gamba, al suo primo anno con una mole di responsabilità molto ampia. Vedremo, l’anno prossimo mi aspetto un miglioramento dalla Red Bull e dal motore Honda, ma la Ferrari ha tutti gli elementi perlomeno per provare a vincere e lottare fino all’ultima gara”.

 

Ferrari Binotto

In particolare l’ex presidente si è soffermato sulla rivalità Vettel-Leclerc facendo il confronto con alcune coppie Ferrari del passato.

“Quando è arrivato Lauda Regazzoni ha dovuto ingoiare dei bocconi amari, ma Lauda era più veloce ed è stato giusto puntare su di lui”. Infatti abbiamo vinto due titoli mondiali e ne abbiamo perso uno per alcuni punti in Giappone. Poi Schumacher Irvine Barrichello e Massa, sono stati i piloti di vincere gare portare punti importanti per il campionato, ma era che Schumacher era il numero uno. Non è stata una nostra decisione, ma semplicemente il cronometro, in generale un pò di chiarezza è necessaria”.

di Massimiliano Amato

 

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