Abbiamo intervistato l’ex ingegnere in Ferrari Luigi Mazzola, il quale ci ha illustrato il sistema DAS introdotto dalla Mercedes sulla W11.

Per la rubrica Paddock News F1, abbiamo svolto una speciale intervista all’ingegner Luigi Mazzola, ex responsabile della squadra test Ferrari e membro dell’invincibile armata condotta da Michael Schumacher e Jean Todt tra la fine degli anni ’90 ed i primi anni 2000. Tanti i temi trattati nella nostra conversazione, tra passato, presente e futuro del circus iridato. Dal punto di vista tecnico, Luigi Mazzola ci ha illustrato perfettamente il sistema DAS introdotto dalla Mercedes, di cui tanto si è discusso in questi mesi.

Ingegnere, cosa ne pensa della grande novità portata sulla W11. Secondo lei ci saranno dei vantaggi importanti?

Il sistema è indubbiamente molto intelligente. Di solito la convergenza delle ruote anteriori è un compromesso, che va in funzione delle tre fasi della curva: ingresso, percorrenza ed uscita. Per performare al meglio servirebbero tre valori differenti, ognuno adattato ai vari momenti, ma questa cosa è normalmente impossibile. In Mercedes hanno pensato di poter permettere al pilota di modificare le geometrie sospensive con l’inclinazione del volante, cosa molto vantaggiosa. Tutto ciò è comunque complesso, in quanto va messo in pratica e reso affidabile, permettendo al pilota un buon utilizzo del sistema. Il mio parere è che se lo avesse avuto Michael Schumacher ai suoi tempi ci avrebbe impiegato tre giri per portarlo al top, essendo un pilota bravissimo nell’adattarsi e nell’esaltare tutti i componenti. Nell’utilizzo del volante era un fenomeno, riusciva a cambiare il posizionamento dei manettini in qualsiasi istante, non perdendo mai alcun decimo di secondo. Un pilota come Michael si sarebbe certamente divertito con questo sistema”.

”La funzione del DAS è quello di garantire la massima stabilità della macchina in ingresso curva, perchè in questo modo posso utilizzare un assetto della monoposto basato sul front-end, per avere meno sottosterzo a centro curva. Quello che devo fare è compensarlo, per non avere un veicolo troppo sovrasterzante in staccata. Avendo la possibilità di aprire la convergenza tramite il DAS a mio piacere, avrò due vantaggi: una stabilità dovuta alla meccanica ed un maggior carico anteriore per il centro curva. Quando ho meno sottosterzo in curva, avrò più trazione in accelerazione ed aprirò prima la farfalla. Il sistema serve a togliere il compromesso iniziale, permettendomi di trovare una soluzione a più problemi. Da quel punto di vista è letteralmente geniale. Se la Mercedes può disporre di due piloti in grado di gestire il DAS al meglio potrebbe avere un enorme vantaggio”.

 

Tale sistema porterà ad una migliore gestione delle gomme?

No, perchè la gomma si scalda o si raffredda in funzione di come si comporta la macchina. Se essa è sbilanciata, gli pneumatici si riscaldano danneggiandosi in fretta. Il bilanciamento corretto ti porta a gestirle bene, dunque il discorso convergenza non è così rilevante”.

Quali aspetti di un campionato così diverso rispetto al solito potrebbero risultare decisivi?

Mi aspetto molto equilibrio e ci potrebbero essere delle grosse sorprese. Non vanno sottovalutati alcuni particolari, come ad esempio il fatto che si correrà a Barcellona il 16 di agosto. Quando svolgevo il mio compito con la squadra test non siamo mai andati a provare in Spagna in quel periodo, ma sempre in inverno o in primavera. Questo tipo di pista ha sempre esaltato la Mercedes, ma con delle temperature più basse. Sarà facile assistere ad un week-end contraddistinto dal caldo torrido, per cui le carte da scoprire saranno molteplici ed il tutto verrà reso molto interessante da questi fattori.

Questo il link per assistere all’intera intervista sul nostro canale YouTube:

 

 

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