Si è parlato e commentato molto sulla stagione 2007 di Formula 1 che ha visto nel team Mclaren una coppia di piloti ad oggi i più invidiati. Lewis Hamilton e Fernando Alonso sono ritornati sotto i riflettori per un’indiscrezione emersa da un ex meccanico del team che ha rivelato dettagli molto interessanti.

Volendo fare un recap di ciò che successe, il 2007 fu una stagione molto particolare per il team di Woking, a partire dalle normali avversità che si potevano creare tra Alonso, allora doppio campione in carica, e un giovane Lewis Hamilton al debutto nella massima serie come rookie. Il caso che generò maggiore scandalo fu quello della spy story, ossia la scoperta di uno spionaggio industriale da parte della McLaren a danno della Ferrari nel quale il team inglese ricevette una pesante multa e l’azzeramento dei punti nella classifica costruttori, decretando l’inizio del successo della Rossa.

L’ex meccanico McLaren Marc Priestly – parlando al podcast PitStop – ha rivelato cose scioccanti

“Una delle tattiche di Fernando era cercare di portare l’intera squadra dalla sua parte del box”, ha detto Priestley. “Nel 2007 c’è stato un momento in cui si è presentato per una gara e quando sono arrivato il manager o chi per lui stava distribuendo piccole buste marroni piene di soldi a chiunque non si fosse impegnato per il miglioramento dell’auto di Lewis. Ricordo di aver aperto la busta e c’erano circa 1500 euro”, ha rivelato. “Era tutto così losco. Prima di tutto, ti viene data una busta marrone senza contrassegno e dici: “Grazie mille, che cos’è?”. Poi il preparatore se ne va e tu rimani con questa cosa, la apri ed è letteralmente piena di contanti. Improvvisamente la notizia ha iniziato a diffondersi in tutto il team e gli unici a non aver ricevuto nulla sono stati i membri della squadra di Lewis. Alla fine il team lo ha scoperto e ci ha fatto donare l’intero importo in beneficenza, il che ci ha fatto piacere, ma è stato un piccolo spunto per capire le due diverse mentalità”, ha riflettuto Priestly.

Alonso ha lasciato la McLaren dopo il 2007 ed è tornato alla sua vecchia squadra Renault per il 2008 e il 2009, per poi passare alla Ferrari tra il 2010 e il 2014.

Tornando poi sorprendentemente alla McLaren per la stagione 2015, dove ha trascorso quattro stagioni miserabili lavorando duramente in fondo alla griglia con un telaio scadente e propulsori Honda e Renault sottodimensionati. Alonso si è poi ritirato alla fine del 2018, per poi tornare con l’Alpine (ex Renault) per le stagioni 2021 e 2022. Guiderà ancora per l’Aston Martin per il 2023.

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