Ad un anno di distanza, la Mercedes crea mistero con un motore dotato di una cavalleria che lo scorso anno sembrava avere la Ferrari.

Dall’inizio della stagione si parla quasi esclusivamente della mancata potenza della Power Unit Ferrari, che in un certo qual modo è il problema più evidente di una monoposto che anche aerodinamicamente è fallimentare.

La compensazione nel 2019 di prestazione rispetto alla Mercedes e in alcuni casi alla Red Bull, era completamente affidata alla P.U., relegando i problemi di telaio in secondo piano e che poi si sono dimostrati ben evidenti nel 2020.

In questa stagione tuttavia, la superiorità Mercedes non è più solo telaistica, ma decisamente e misteriosamente anche di motore.

Durante le qualifiche dell GP di Sochi, chi ha potuto accedere ai dati telemetrici delle scuderie avrà sicuramente notato diverse cose, evidenti poi nei due dati principali di rilevamento della velocità: la Mercedes di Hamilton era mediamente circa 6 km/h più veloce della gemella del suo compagno Bottas e della Red Bull di Verstappen.

Se per Bottas si può parlare di strategia (forse) per non partire dalla pole, per Verstappen il dato è molto più veritiero essendo un team rivale. La cosa strana, misteriosa quasi, è che nei tratti di allungo la Mercedes è molto superiore, ma nei tratti di accelerazioni più brevi è la Red Bull, o meglio la Honda, ad avere i dati migliori.

Se andiamo ad analizzare il GP del Messico dello scorso anno, è più o meno il gioco che funzionava tra Ferrari e Red Bull, con il motore Honda più pronto in accelerazione dai bassi regimi e il Ferrari con un allungo estremamente più efficace.

Il mistero del motore Mercedes si infittisce: possibile che le curve di funzionamento siano improvvisamente cosi simili rispetto al Ferrari dello scorso anno? E che il Ferrari improvvisamente sembra non avere più potenza?

Un altro dato che sarebbe interessante da analizzare potrebbe essere la capacità di accelerazione in curva da parte della W11 su una pista in cui stranamente, la squadra di Brackley ha utilizzato soluzioni alari simili a quelle delle altre scuderie, eccezion fatta per la Renault che notoriamente viaggia più scarica di tutti.

Le forze G laterali espresse dalla Mercedes già in occasione del GP del Mugello sono state impressionanti; a Sochi la curva 3 è un bel provino per tutto il comparto tecnico, in quanto è una curva a 180° in piena accelerazione. E li la Mercedes ha fatto il vuoto.

Perciò a conti fatti, se ad una superiorità telaistica ormai già nota, si aggiunge un margine ben considerevole di Power Unit, si può spiegare il secondo e mezzo a cui si trova tutto il resto della griglia di partenza ad ogni gara.

Il bello sarebbe di risolvere il mistero del motore Mercedes, sapere dove hanno trovato questi cavalli e in che modo. Perchè non dimentichiamo che sono diversi anni che si parla di una P.U. Mercedes fuori dagli schemi che possa avere soluzioni che solo lo scorso anno sono state portate all’orecchio dei più. E solo perchè sembrava le avesse la Ferrari.

Purtroppo quando si parla di Ferrari sembra siano tutti pronti a chiedere spiegazioni, quando invece c’è la Mercedes di mezzo si sgonfiano. Ma già in Ungheria se ben ricordiamo, la P.U. Mercedes faceva delle leggeri fumate in uscita da curva 1, un pò come faceva la Ferrari lo scorso anno.

Tutte coincidenze? Non si sa. Però siamo tutti curiosi di saperlo. Magari avendo presto un pò di telemetria anche noi a disposizione.

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