Il britannico precede una Red Bull subito competitiva e Bottas. Poi Leclerc e Vettel

Inizia nel segno di Lewis Hamilton il week-end più glamour dell’anno, vale a dire quello del Gran Premio di Monaco. Il leader del mondiale si è dimostrato subito a suo agio tra le stradine del Principato, mettendo a referto il miglior tempo con la sua Mercedes in 1’12”106 con gomme Soft, per la quale hanno optato tutti i piloti scesi in pista. La Red Bull targata Honda conferma di essere molto competitiva a Monte-Carlo, con Max Verstappen al secondo posto in 1’12”165, vale a dire con solo 59 millesimi di ritardo.

Incollato anche Valtteri Bottas, terzo con l’altra freccia d’argento a 72 millesimi dal compagno-rivale. La Mercedes con la W10 pare aver risolto i suoi problemi anche sulle piste che in passato le erano state meno favorevoli, invertendo la tendenza degli ultimi anni. Le Ferrari iniziano in salita: Charles Leclerc è quarto a quasi a quattro decimi da Hamilton, con la rossa che soffre moltissimo il settore centrale del tracciato monegasco. Sebastian Vettel è quinto in 1’13”170, parecchio staccato dal giovane padrone di casa. Male ancora Pierre Gasly, solo sesto ad un secondo da Verstappen.

Settimo Nico Hulkenberg, su una Renault che ha iniziato bene il fine settimana. Il tedesco è a poco più di un decimo da Gasly, mentre è più lontano Daniel Ricciardo con l’undicesimo tempo. Ottavo Kevin Magnussen con la Haas, Romain Grosjean è decimo. Un episodio curioso ha contraddistinto la sessione della squadra statunitense: ad entrambe le vetture è stata esposta la bandiera nera su specifica richiesta del team, per richiamare i piloti ai box visto che erano presenti problemi di radio e telemetria. Nono Kimi Raikkonen, ad indicare un positivo approccio per l’Alfa Romeo Racing. Questo è confermato dal dodicesimo tempo di Antonio Giovinazzi, ad una manciata di centesimi dal finlandese.

Non benissimo le Toro Rosso-Honda: Daniil Kvyat è tredicesimo, seguito da vicino da Alexander Albon. Male anche le McLaren, posizionatesi quindicesima con Lando Norris ed ultima con Carlos Sainz, costretto ai box da problemi tecnici. Disastrose le Racing Point, visto che Sergio Perez è sedicesimo con Lance Stroll penultimo. In mezzo le Williams di Russell e Kubica. Alle 15 la seconda sessione di libere.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: