Oggi ho deciso di proporvi una vettura, forse, poco conosciuta, sicuramente poco diffusa. Ecco in tutto il suo splendore il fascino della TVR Cerbera.

Il nome, promette molto bene. Cerbera, un nome di una certa importanza. Chiaramente di ispirazione mitologia, da “Cerbero” il cane a 3 teste custode dell’Ade. Un nome forse pesante, che crea aspettative. Un nome che ha messo fin da subito in chiaro le cose. Sembra volerci dire “ehi, con me non si scherza”.

TVR Cerbera

Guardandola, si intuisce subito come il nome sia particolarmente azzeccato. Paraurti importanti, ingombranti, massicci, bombati, gonfi. Linea laterale e profilo basso, tipico da coupè. Incarna decisamente la filosofia degli anni ‘90/2000 di auto sportiva.

La TVR Cerbera venne prodotta per 10 lunghi anni, dal 1996 al 2006 ma la linea non è invecchiata affatto e sembra comunque molto attuale. I fari anteriori, sdoppiati dopo il restyling del 2000, li preferisco.

Monta un motore progettato da zero, nato con l’obiettivo di realizzare un motore da corsa. Sotto il cofano c’è un poderoso V8 aspirato a 75° con un peso davvero contenuto, solo 120kg. In effettui tutta la vettura è molto leggera. I 4.3metri di lunghezza per 1.2m di altezza e 2.5metri di larghezza, pesano poco più di una tonnellata, precisamente 1.100kg. (meno di una Golf ndr).

 

La Cerbera aveva a disposizione 360cv nella prima versione da 4.200cc. Diventarono 420cv nel 4.500cc e successivamente 440cv nella versione speciale ‘Red Rose’. Lo ammetto, ho arbitrariamente deciso di non parlarvi del 6 cilindri in linea. Preferisco alimentare il fascino del modello con il motore a V.

TVR Cerbera

La velocità massima si assestava attorno ai 300km/h, poco più poco meno in funzione delle versioni.

Che dire. Nella colorazione viola perlaceo, tipico anche sulla Tuscan, questa TVR Cerbera a me fa impazzire, con un fascino tutto suo. Un piccolo gioiello inglese che pochi conoscono, ma che merita il suo spazio all’interno delle più affascinanti auto sportive a cavallo del millennio.

A proposito dell'autore

Sono cresciuto a pane e Formula 1. Le auto sono la mia passione e scrivere articoli mi permette di condividerla con tutti voi. Twitter @ivan_morepower

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