La magia del monegasco della Ferrari a Singapore non passerà inosservata e resterà nella storia. Hamilton è stato battuto, e domani…

Quello che sembrava impossibile si è invece realizzato nella notte di Singapore. Le qualifiche della quindicesima tappa del mondiale hanno sancito lo strapotere di Charles Leclerc e della sua Ferrari, in grado di abbattere la superiorità della Mercedes e del re Lewis Hamilton. Le libere di ieri avevano dato modo al campione del mondo di sentirsi quasi tranquillo, con nessuno che appariva in grado di dargli battaglia se non Max Verstappen con la sua Red Bull targata Honda. L’olandese è invece totalmente mancato, chiudendo quarto a mezzo secondo dalla pole.

Neanche i più ottimisti potevano aspettarsi una rossa lì davanti, anche se la sessione di questa mattina aveva fatto vedere che la SF90 dotata del nuovo pacchetto aerodinamico poteva competere ad alti livelli. La monoposto del Cavallino può ufficialmente lottare anche su piste ad alto carico, visto anche il terzo posto di Sebastian Vettel ad appena 29 millesimi dalla freccia d’argento. Quel guizzo in più ce lo ha messo comunque il ragazzo proveniente dal Principato di Monaco, autore nuovamente di un colpo letale per la concorrenza.

Il crono di 1’36”217 ha costretto tutti alla resa, compreso un Hamilton quasi incredulo appena sceso dalla sua W10. Con la terza pole consecutiva, Leclerc diventa il pilota che ha ottenuto più partenze al palo in stagione, arrivando a quota cinque contro le quattro a testa di Lewis e Valtteri Bottas. Impressionante il fatto che per l’autore del miglior tempo fosse soltanto la seconda esperienza sul cittadino di Singapore, in cui è riuscito a precedere due piloti che hanno piazzato un poker di pole su questo tracciato.

Ormai è evidente a tutti che Charles sta stregando il mondo della Formula 1. La prima parte di stagione non è stata facile, anche a causa di una vettura tutt’altro che competitiva. Il fenomeno si era già fatto notare in diverse occasioni, con la prima pole staccata già alla seconda gara in Bahrain. Il monegasco ha anche dominato quella corsa, arrendendosi alle Mercedes a causa di problemi alla power unit. Successivamente sono arrivate degli errori, sia da parte sua come a Monaco ed in Germania che della squadra in termini di strategie. Le magie hanno presto preso il sopravvento rispetto agli sbagli: in Austria ancora una partenza davanti a tutti, ma la prima vittoria si è fatta attendere sino al Belgio per poi arrivare alla replica meravigliosa di Monza.

Leclerc aveva poi detto nelle conferenze post-gara che le prossime gare sarebbero state difficili, mentre Mattia Binotto ci aveva confidato che sarebbero arrivate delle novità tecniche giusto per Singapore. Ed il ragazzo d’oro questi aggiornamenti li ha sfruttati alla perfezione. Vedendo come va questa vettura oggi aumentano i rimpianti per le diverse vittorie gettate al vento, a causa di errori ma anche dei commissari come in Canada. Un plauso va comunque agli uomini della Ferrari, perchè è giusto elogiare la squadra dopo le tante critiche subite.

Bisogna ricordare che solo un mese e mezzo fa la rossa aveva preso un minuto di distacco in Ungheria, pista molto simile a quella di Marina Bay. La Scuderia di Maranello si è evidentemente rimboccata le maniche per tentare di aggiustare il tiro in vista del 2020. E con un Leclerc così la Ferrari ha bisogno di una macchina vicina alla Mercedes, perchè al resto può pensarci solo lui.

 

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