Il Team Principal della Red Bull ha parlato della scelta della FIA di rimuovere dall’incarico l’ormai ex Direttore di Gara della F1.

Con l’inizio dei test pre-stagionali a Barcellona, si può dire che è ufficialmente iniziata la nuova era della F1. In questo momento le rivoluzionarie vetture 2022 stanno girando in pista per ottenere quanti più dati possibile e verificare la bontà del lavoro svolto in fabbrica negli ultimi due anni. Ma le grandi novità non si trovano solo in pista: negli uffici FIA a Barcellona, infatti, questa mattina è entrato in azione per la prima volta il nuovo team che compone la Direzione Gara, che quest’anno sarà presieduta in maniera alternata da Niels Wittich e Eduardo Freitas. Le decisioni prese da Michael Masi nei giri finali del GP di Abu Dhabi, come la scelta di far sdoppiare solo le vetture presenti tra Lewis Hamilton e Max Verstappen e far ripartire subito la corsa per avere un ultimo giro decisivo, sono dunque costate all’australiano il posto che aveva assunto dopo l’improvvisa scomparsa di Charlie Whiting in Australia nel 2019. Una notizia che, nonostante le tante critiche ricevute da Masi negli anni, non ha accontentato tutti i membri del paddock della F1.

Michael-Masi and christian Horner formula 1

In un’intervista a talkSPORT.com Christian Horner, Team Principal della Red Bull, ha infatti sottolineato che ritiene la decisione estremamente severa: “E’ una questione complessa, che riguarda solo la FIA. Penso che sia stata severa, lo scorso anno Masi si è trovato in una posizione difficilissima. Personalmente, la scorsa stagione abbiamo ci siamo sentiti penalizzati da molte delle decisioni. Bisogna anche valutare le risorse che il Direttore di Gara ha a disposizione: rispetto a ciò di cui dispongono i team c’è una differenza abissale a nostro favore. Quindi è bello sapere che introdurranno un sistema in stile VAR e che tornerà una persona esperta e competente come Herbie Blash [in qualità di consulente del Direttore di Gara, ndr]. Però penso che sia stata fatta una pressione enorme per sollevare Michael dall’incarico, e questo non va bene”.

“Il 2021 è stato molto intenso.” – ha proseguito l’inglese – “Valutando tutte le 22 gare, ad inizio campionato molte decisioni ci hanno penalizzato. Siamo stati un po’ fortunati alla fine, ma questo succede nello sport, non è mai finita finché non sventola la bandiera a scacchi. Dal punto di vista strategico siamo stati molto efficaci, abbiamo reagito immediatamente all’incidente avvenuto a cinque giri dalla fine. Abbiamo fatto rientrare Max e abbiamo cambiato le sue gomme, mentre la Mercedes ha lasciato fuori Lewis su una gomma a fine vita. Max doveva effettuare il sorpasso all’ultimo giro, e lo ha fatto. Le controversie hanno fatto dimenticare questi dettagli fondamentali. […] Ormai il capitolo è chiuso, i regolamenti sono stati rispettati. Mercedes utilizza le controversie come specchietto per le allodole: ha sbagliato tattica non fermando Lewis sotto Safety Car, mentre lui glielo chiedeva. Hanno avuto due occasioni e in entrambi i casi hanno deciso di lasciarlo fuori, esponendolo al rischio all’ultimo giro. Questi dettagli fanno la differenza”.

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