F1 – Il team principal Red Bull, che pare sia stato contattato da Maranello, ha sottolineato come il successore di Binotto sarà il “sesto manager differente” da quando lui ricopre il medesimo ruolo.

L’addio di Mattia Binotto da team principal Ferrari, che diventerà effettivo a partire dal mese di gennaio, ha subito animato gli animi del Circus in queste prime settimane di pausa invernale. 

Che la scuderia più storica e titolata di F1 , si trovi, di fatto, senza una guida a quattro mesi di distanza dal primo GP della nuova stagione lascia interdetti sia molti osservatori esterni, sia tanti addetti ai lavori.

Dal congedo di Jean Todt (2007), sono stati ben quattro i capisquadra entrati e usciti dal quartier generale di Maranello e, in molti, hanno sottolineato la preoccupante frequenza con cui, in casa Ferrari, si rimpiazzino i propri team principal.

A complicare ulteriormente il quadro persiste la sensazione che molti dei principali manager di questo sport si guardino bene dall’accettare offerte provenienti da Maranello, evidentemente spaventati dalla possibilità di fare la stessa fine di chi li ha preceduti. Diversi rumor, arrivati principalmente dall’Olanda, sostengono che sia stato contattato addirittura Christian Horner, il quale, però, avrebbe declinato l’offerta, preferendo dare continuità al ciclo di trionfi degli ultimi anni.

Horner è stato poi anche interpellato in merito alla ‘vicenda Binotto’: senza entrare troppo nel dettaglio della questione, il manager britannico ha lanciato dei messaggi chiari. Alla domanda se fosse stupito o meno dell’addio di Binotto, ha risposto: “Non proprio. È ovviamente una scelta della Ferrari, credo che il prossimo sarà il sesto team principal di fronte al quale mi siederò da quando sono al mio posto”.

Horner ha anche mostrato solidarietà verso Binotto (che lascia la scuderia del cavallino rampante dopo 28 anni di collaborazione): “È ovviamente difficile per lui. Avevano una grande macchina quest’anno, erano sicuramente molto competitivi”. Per concludere gli è stato chiesto in merito alla possibilità di vestire (un giorno) il rosso Ferrari: “Il mio impegno con il team Red Bull è molto forte. Sono stato quì fin dall’inizio e ho ovviamente un legame molto stretto“.

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