Honda vorrebbe chiedere alla FIA di modificare le regole circa le penalità incorse durante le sostituzioni delle Power Unit.

Come sappiamo, nel regolamento F1, c’è un limite rigoroso sul numero delle singole componenti della power unit che ogni scuderia può cambiare, il tutto costruito per cercare di contenere i costi all’interno del bilancio stagionale.
Dal gran premio di Ungheria, Max Verstappen ha raggiunto questi limiti e, una volta cambiata anche una sola di queste componenti della Power unit Honda (MGU-K, MGU- H, Turbo compressore e motore a combustione interna), il leader del campionato dovrà incorrere ad una penalità in griglia che sembrerà arrivare già al prossimo GP di Sochi.
A discapito della Red Bull, il suo diretto concorrente Lewis Hamilton non sembrerebbe però in procinto di cambiare la sua terza unità, avendo così, già nel circuito Russo, la possibilità di raggiungere o sopravanzare il suo rivale.

Ma il vero motivo della situazione Verstappen, non è causata dalla inaffidabilità della Power Unit Giapponese, ma è determinata da quel fatidico incidente incorso nel circuito Inglese: in cui i due contendenti al campionato si sono scontrati, causando all’Olandese la rottura del suo propulsore Honda.
Incidente che, non solo a garantito a Lewis di ottenere una facile vittoria nel circuito di casa – nonostante l’inaspettata competitività di Leclerc – ma ha permesso anche di far incorrere in penalità Max.

L’intervento degli uomini Red Bull e Honda non ha aspettato a farsi sentire, esprimendo entrambi un forte senso di ingiustizia sull’accaduto.
Infatti, a causa del Budget Cap, quella legge che impone a tutti i team di non oltrepassare un tetto massimo di spese durante la stagione, la Red Bull si è trovata a mettere in conto circa due milioni extra, dovendoli destinare alla riparazione del motore e del veicolo andati distrutti.
Prima della pausa estiva, anche Binotto aveva suggerito alla FIA di trovare un modo che le scuderie potessero rientrare nell’ottica del Budget Cap, proponendogli di far pagare al team del pilota che commette un dato incidente l’importo delle riparazioni.
“Certo, i soldi sono importanti, ma possiamo spenderli. Non possiamo fare punti. I punti sono importanti per il pilota e per il team. Questo è un problema più importante dei costi” Ha dichiarato il direttore tecnico della Honda Toyoharu Tanabe, andando in una direzione un po’ differente dall’ottica Ferrari.

Infatti, Honda è più concentrata a far pareggiare i conti da un punto di vista etico e non solo monetario: “[Si] Il budget cap è importante per la sostenibilità di questo sport e penso che possiamo fare qualcosa in merito” ha aggiunto il tecnico Giapponese. Il punto sta che, alcune parti del motore sono sigillate dalla FIA, il che significa che non possono essere controllate, riparate o sostituite senza incorrere a delle sanzioni.
Il suggerimento di Tanabe è creare un panel in cui i tecnici, accompagnati dai membri della FIA, possono discutere sulle richieste di modifica delle singole parti. Questo permetterebbe ai produttori di motori di spendere decine di migliaia di dollari, piuttosto che spendere milioni per un motore completamente nuovo.
“Una delle mie idee è quella di avere un panel. Con un rappresentante della FIA, i membri del team e tutti i produttori di motori. Così da esaminare se è ragionevole cambiare le parti che il produttore del motore ritiene danneggiate. Poi dopo una discussione si può accettare o non accettare la richiesta.” ha aggiunto Tanabe.

Honda F1 Verstappen

Uno dei fatti più curiosi e particolati incorsi dopo l’incidente, è che il motore Honda di Verstappen è stato effettivamente riparato dai tecnici Giapponesi, riuscendo anche a garantirgli le consuete prestazioni; ma dopo una ispezione post qualifica gli ingegneri della FIA hanno identificano un difetto alla Power Unit – dovuto all’impatto di Silverstone – costringendoli a ricostruire una nuova unità piuttosto che far riparare la singola parte.
Quindi Honda vorrebbe far togliere questi paletti dalla FIA, così da poter eseguire dei controlli più rigidi alle Power Unit, senza dover per forza costruirne una nuova.
“La zona in cui hanno trovato questo difetto è una posizione molto insolita” aggiunge Tanabe “Puoi rivedere l’impatto dai dati o dai video, ma solo così puoi identificare in che posizioni hai danneggiato la Power Unit.”




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