Dominio assoluto della Mercedes a Spa con Hamilton che guida la doppietta davanti a Bottas e Verstappen. Senza vergogna la Ferrari con Vettel tredicesimo davanti a Leclerc.

Il Gran Premio del Belgio corso a Spa ha regalato a Lewis Hamilton la vittoria numero 89 in carriera, portando l’esa-campione a -2 da Michael Schumacher. La Mercedes ha gestito alla perfezione la superiorità tecnica della W11, con Valtteri Bottas che con il secondo posto ha consegnato al team di Brackley la seconda doppietta stagionale. Max Verstappen ha chiuso sul podio con la sua Red Bull targata Honda, ma non ha mai dato l’impressione di poter infastidire il tandem di testa.

Il successo di Hamilton a Spa è stato leggermente insidiato nel finale da un consumo piuttosto elevato delle gomme, che lo hanno portato ad alzare notevolmente i tempi. Bravo Daniel Ricciardo, quarto con una Renault riscopertasi terza forza sul tracciato belga e che si candida ad un ruolo di protagonista per Monza. Per l’australiano è arrivato anche il giro più veloce sotto la bandiera a scacchi. La battaglia finale per la quinta piazza l’ha vinta Esteban Ocon, che ha superato proprio all’ultimo giro un deludente Alexander Albon. Settima la McLaren di Lando Norris, mentre Carlos Sainz non è neanche partito per un guasto agli scarichi. Ottava l’AlphaTauri di un eccellente Pierre Gasly, mentre non si sono mai viste le Racing Point che chiudono la zona punti con Lance Stroll davanti a Sergio Perez. Da incubo la gara delle Ferrari, mestamente chiusa al tredicesimo posto da Sebastian Vettel seguito da Charles Leclerc. La vettura era praticamente ferma in rettilineo, con strategie folli ed errori dei meccanici a condire il tutto. Ormai serve una pulizia totale, null’altro.

Al via Bottas fa lo scudiero tenendosi alle spalle Verstappen e permettendo la fuga di Hamilton. L’olandese accende un grande duello con Ricciardo, che termina dopo molte curve trascorse ruota a ruota. Pazzesco l’avvio di Leclerc che recupera sino all’ottavo posto, con un attacco pazzesco alla Bus Stop su Perez al termine del primo giro. La Ferrari viene poi sverniciata da Gasly sul Kemmel, un’umiliazione clamorosa per la power unit di Maranello.

Il monegasco accusa poi l’inferiorità di potenza ed è costretto a cedere il passo anche a Perez, dopo dei primi giri meravigliosi la Ferrari torna nel baratro. Poco dopo è il turno di Norris, il quale estromette il generoso quanto frustrato Charles dalla zona punti. Mentre le Mercedes fanno quello che vogliono, bella la lotta nelle retrovie, con le Alfa Romeo Racing che tengono il passo delle Ferrari, dal momento che Leclerc viene scavalcato agevolmente anche da Kvyat.

Pauroso incidente al decimo giro con Antonio Giovinazzi che perde la vettura a Fagnes, impattando con il muro ed innescando una carambola con la Williams di George Russell. Entrambi escono indenni dall’impatto, ma entra in pista la Safety Car. Tutti si fermano tranne Gasly e Perez, con i piloti che puntano sulla gomma Dura. Clamoroso nuovo errore dei meccanici Ferrari, con la sosta di Leclerc che dura 10 secondi dal momento che le gomme non erano state preparate in tempo.

Alla ripartenza non cambia nulla, con le Mercedes che fanno subito il vuoto grazie alla mappatura di motore più spinta. Kimi Raikkonen svernicia Vettel sul Kemmel strappandogli la dodicesima posizione, impressionante debaclè del Cavallino. Solita finta di Hamilton che in un team radio accenna ad un calo di potenza, che ovviamente non viene confermata dai tempi. Per il dodicesimo posto si innesca una battaglia tra Sebastian e Charles, con il tedesco che riesce a tenersi la posizione con grande aggressività.

Il monegasco decide di effettuare un’altra sosta a 20 giri dal termine, ma il pit dura 5 secondi a causa di un particolare intervento dei meccanici che inseriscono aria nel motore. Non va bene nulla nel garage italiano. Piccolo brivido per Lewis che arriva lungo all’ultima curva con 6 giri al termine, ma il britannico perde solo un secondo sugli inseguitori Bottas e Verstappen. Il campione del mondo ha poi sapientemente gestito il tutto nel finale portandosi a casa il trionfo. Nulla da fare per Leclerc che ha chiuso quattordicesimo dietro e Vettel. Prossimo appuntamento domenica prossima a Monza, dove il Cavallino avrà l’obbligo di rialzare la testa.

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