Dopo aver troncato il rapporto con il russo, la Haas cerca una pilota d’esperienza da affiancare a Mick Schumacher per il 2022.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha provocato un piccolo terremoto anche all’interno del microcosmo della F1. La Haas ha infatti deciso, come inevitabile, di cancellare il munifico accordo di sponsorizzazione con Uralkali, colosso russo che produce fertilizzanti. Di conseguenza, la scuderia americana ha anche scelto di terminare il contratto che la legava al pilota moscovita Nikita Mazepin, il cui padre Dmitry è sia il proprietario di Uralkali sia uno degli oligarchi appartenenti alla stretta cerchia di Vladimir Putin. Ai test di Sakhir, che prenderanno il via domani, parteciperà il brasiliano Pietro Fittipaldi, terzo pilota della Haas, la cui permanenza fino a fine campionato è tuttavia in dubbio. Pochi giorni fa Gene Haas, proprietario del team americano, ha infatti affermato che la scuderia si sta guardando intorno e preferirebbe puntare su un pilota d’esperienza da affiancare a Mick Schumacher. Chi sono quindi i principali candidati ad occupare quel sedile?

Nonostante le parole di Gene Haas, Pietro Fittipaldi ha una chance importante di ottenere un contratto a tempo pieno. L’attuale terzo pilota della scuderia americana avrà infatti l’opportunità di guidare la VF-22 nella sessione di test in Bahrein, che darà al team la possibilità di metterlo a confronto con Schumacher. Il brasiliano, che ha già corso due gare nel circus a fine 2020 come sostituto dell’infortunato Romain Grosjean, gode di una certa stima all’interno del team e non ha sfigurato nelle sue uniche apparizioni in F1, quindi nulla vieta che Haas possa dargli una possibilità. Tuttavia, è chiaro che alla scuderia americana farebbe molto più comodo un pilota più esperto, affidabile e veloce sin da subito come Antonio Giovinazzi. L’italiano, attualmente pilota ufficiale del team Dragon Penske in Formula E, soddisferebbe tutti i parametri indicati da Gene Haas e, in qualità di Pilota di Riserva della Ferrari, andrebbe a rinforzare ulteriormente il rapporto tra il Cavallino Rampante e il suo cliente più stretto.

Giovinazzi

L’unico fattore a sfavore di Giovinazzi potrebbe essere proprio il suo coinvolgimento in Formula E con Dragon Penske, ma è altamente probabile che il pilota di Martina Franca abbia inserito nel suo contratto una clausola di uscita in caso di chiamata da parte di una scuderia di F1. Tra gli altri candidati figurano anche i nomi di Kevin Magnussen e Nico Hulkenberg. Il danese, che secondo quanto riportato da Ekstra Bladet è in lizza per il sedile, gode ovviamente di una lunga esperienza all’interno del team americano, per il quale ha corso dal 2017 al 2020, ma l’anno di lontananza dal circus e il doppio impegno nel WEC e nell’IMSA nel 2022 potrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per un suo ritorno nel circus. Il tedesco può invece contare su un rapporto molto stretto con Guenther Steiner, che spinse molto per un suo ingresso nel team americano già nel 2020. Il mancato accordo tra le parti spinse Hulkenberg ad assumere il ruolo di terzo pilota della Racing Point/Aston Martin, per la quale ha disputato tre gare proprio nel 2020. La sua generale inattività nelle ultime due stagioni, però, potrebbe rappresentare un fattore a sfavore della sua candidatura.

Le parole di Gene Haas sembrano purtroppo aver spento le possibilità di Oscar Piastri, campione in carica della Formula 2. L’australiano, terzo pilota della Alpine, sarebbe un rookie e arriverebbe nel team americano solo in prestito dal team anglo-francese, che certamente non vorrà rinunciare ad un talento così promettente. Per quanto nettamente più intrigante rispetto a quello degli altri candidati, il suo identikit non corrisponderebbe a quello delineato dal proprietario della scuderia, che potrebbe puntare su di lui solo in caso di mancato accordo con gli altri piloti.

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