I test in Bahrain di F1 sono alle porte e un dubbio legittimo vivacizza l’attesa: vedremo monoposto completamente diverse? I test di Barcellona sono sicuramente serviti per collaudare la meccanica e verificare la correlazione dei dati con quelli generati dalla pista. La prestazione invece sarà cercata per la prima volta nel circuito di Sakhir, in vista del primo gran premio della stagione che prenderà il via il 20 marzo. La Mercedes ha confermato che porterà una vettura completamente rivoluzionata . La Red Bull ha annunciato aggiornamenti rilevanti. Saranno presentati concetti che estremizzeranno le zone grigie del regolamento, la FIA probabilmente dovrà intervenire per fare chiarezza.

Le nuove vetture sono così diverse da quelle precedenti da necessitare un grande lavoro di raccolta dati. Nel circuito di Barcellona, il lavoro primario svolto dalle scuderie di F1 è stato quello di verificare i dati ottenuti in galleria del vento e dall’analisi CFD. In queste settimane i team stanno unendo i tasselli e portando avanti il progetto grazie ai dati ottenuti dalla pista. È inevitabile pensare che le vetture con le quali i team si presenteranno al via della stagione, saranno diverse ed evolute. Il Team Principal Ferrari Mattia Binotto ha dichiarato: “È difficile misurare la competitività delle squadre dopo i test di Barcellona, solo in Bahrain vedremo simulazioni di gara che ci permetteranno di trarre affermazioni.”

Lo stile di guida delle nuove vetture è completamente diverso. I piloti stanno imparando come portare al limite le nuove monoposto e le differenze prestazionali possono essere giustificate anche da questo fattore. La principale differenza espressa dai piloti riguarda la frenata, completamente diversa per via del diverso carico aerodinamico. Inoltre, tra i fattori di incertezza, si aggiungono i diversi carichi di benzina e di mappatura del motore.

Mario Isola sostiene che le scuderie devono ancora giocarsi le loro carte: “Non c’è nessuno che ha spinto a Barcellona, le squadre nascondono almeno un secondo.” Molte soluzioni sono state nascoste per evitare che vengano studiate e riportate immediatamente dalla concorrenza, altre sono ancora in fase di sviluppo. Helmut Marko ha confermato l’idea di Mario Isola. “Tutti voleranno in Bahrain con pezzi nuovi, e nelle prime gare, tutti saranno impegnati a pieno regime nello sviluppo.”

Si è parlato di una versione B che la Mercedes sta sviluppando in parallelo. La versione scesa in pista a Barcellona è sembrata fin troppo simile alla vettura dello scorso anno ed è probabile che la macchina portata a Barcellona sia stata poco più che uno strumento per sviluppare la seconda versione. Dalla Mercedes è emerso il concetto: “l’upgrade più grande è quello che non si vede dall’esterno”. I tecnici di Brackley hanno lavorato a fondo per snellire il corpo vettura e ottimizzare le dimensioni dei componenti interni, con l’obiettivo di avere un ampio margine per disegnare l’aerodinamica dell’auto.

La Ferrari è sembrata serena e ha fatto sapere che non porterà una vettura completamente stravolta. Binotto ha comunicato che la vettura si comporta come previsto e che in Bahrein si cercherà di ottimizzare il pacchetto. Il Team Principal Ferrari ha espresso l’importanza dell’ottimizzazione dello stile di guida, in questo senso c’è ancora molto lavoro da fare. Come è normale che sia, la comprensione a pieno del nuovo mezzo richiede tempo e pratica. E il simulatore può aiutare fino a un certo punto.

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