Diego Ioverno, Direttore Sportivo della Ferrari, ha spiegato le possibili cause dell’eccessiva usura del plank sulla SF-23 del monegasco.

Il GP degli Stati Uniti si è concluso in maniera scioccante per due dei grandi protagonisti del weekend, Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il britannico e il monegasco, rispettivamente secondo e sesto al traguardo, sono stati squalificati dai commissari per un’irregolaritĂ  riscontrata nelle misurazioni effettuate dalla FIA nel post-gara e condotte anche sulle vetture di Verstappen e Norris. Il parametro che è costato loro la squalifica è l’usura del plank, che è risultato eccessivamente consumato nella parte posteriore. I due piloti hanno così un ulteriore motivo per recriminare con il proprio team, dopo che gli errori di strategia avevano privato Hamilton di una possibile vittoria e Leclerc di un possibile podio. Al termine della gara, Diego Ioverno ha esposto sul profilo Instagram della Ferrari le possibili cause di questa irregolaritĂ , ricollegabili al format Sprint, alle sconnessioni del Circuit of the Americas e alle condizioni ambientali.

FERRARI F1 GP USA DOMENICA 22/10/2023 @Scuderia Ferrari Press Office

“Come sapete…” – ha esordito il Direttore Sportivo della Scuderia di Maranello“…non è stato un post-gara convenzionale per noi. Gli stewards hanno deciso di squalificare sia Charles che Lewis per un’infrazione del Regolamento Tecnico. Questo stabilisce chiaramente che alla fine della gara devono essere rispettati determinati parametri per quanto riguarda le parti sottostanti della vettura, che servono a proteggerla dallo sfregamento sull’asfalto. Nelle ispezioni condotte al termine della gara, la nostra monoposto è risultata di poco sotto il limite minimo, ma quanto basta affinchĂ© gli stewards la considerassero illegale. Le norme prevedono solo la squalifica in questi casi.”

Ioverno ha poi spiegato le possibili cause dell’eccessiva usura del plank sulla SF-23 del monegasco: “Gli weekend Sprint sono molto particolari. C’è pochissimo tempo di preparare le vetture: una sola sessione e si va in regime di parco chiuso, senza possibilitĂ  di modificare la monoposto da lì in poi. Inoltre, Austin è un circuito molto bello ma anche estremamente sconnesso, e i dossi mettono in difficoltĂ  sia i piloti sia le macchine. In passato, quasi tutti hanno avuto almeno una rottura di una sospensione o di un telaio. Sapevamo che sarebbe stato complesso, e per questo motivo abbiamo alzato la vettura durante le FP1. Secondo le nostre considerazioni, tutto era a posto. In realtĂ , siamo risultati troppo al limite anche a causa del vento, che ha cambiato direzione ed ha avuto un’intensitĂ  superiore al previsto. Ciò ha portato la nostra monoposto a non risultare legale.”

“Non c’è molto altro da dire…” – ha concluso il Direttore Sportivo della Ferrari – “…e non c’era molto che potessimo fare. Con il senno di poi, avremmo potuto alzare ancora di piĂą la macchina, ma avremmo perso performance. Siamo qui per cercare di ottimizzare le nostre prestazioni. Alla fine, chiudiamo con un podio per Carlos come effetto collaterale della squalifica e con qualche punto guadagnato sui nostri principali competitor, Mercedes e McLaren [in realtĂ  Ferrari ha perso 3 punti da McLaren, ndr]. In meno di una settimana torneremo in pista in Messico, e con il supporto di tutti voi cercheremo di mettere a segno altri punti e avere un weekend migliore.”

Foto: https://www.ferrari.com/it-IT/media-centre/gallery/photogallery-united-states-grand-prix-2023

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