F1 Ferrari le interviste – Leclerc: “Gara perfetta”. Sainz: “Ho compromesso la gara in partenza”. Binotto: “Un risultato di squadra”.

Sventola la bandiera a scacchi sul quarto appuntamento del mondiale di Formula 1 sul circuito di Montmelò. Sullo sfondo di una bellissima vittoria di Lewis Hamilton in rimonta per una sosta in più rispetto al suo avversario Verstappen, la Ferrari convince con la quarta posizione di Charles e la settima di Carlos.

Leclerc
Leclerc



Charles Leclerc spreme al massimo la sua SF21 e compie una grandissima gara ottenendo la quarta posizione dopo un duello con Bottas iniziato fin dalle prime curve. “Oggi abbiamo fatto la gara perfetta”, ha detto il monegasco ai microfoni di Sky Sport. “Non ci sono stati errori, abbiamo fatto una corretta strategia e una buona partenza. Ho visto l’opportunità sulla sinistra e sono andato per il sorpasso su Bottas”. Il pilota della Ferrari spiega anche il buon comportamento degli pneumatici rispetto a Portimao e di quello che ritiene essere il suo punto debole, ovvero la gestione delle gomme: “Lo stint delle Soft è andato bene, ma è andato bene anche quello delle Medie e abbiamo tenuto lì dietro Perez. Abbiamo fatto una bella gara sulla gestione di entrambe le mescole, sto lavorando tanto. Nel 2019 era un punto debole, ho fatto tante pole e poche vittorie. Nel 2020 ho fatto meglio, quest’anno ancora di più”. Leclerc credeva anche al podio ma la Mercedes di Bottas, con strada libera, aveva un altro passo. Molto probabilmente non sarebbe stato possibile mantenere la terza posizione con qualsiasi strategia ma continua nell’intervista mostrando tutta la sua grinta e determinazione: “Ho sperato molto al podio, mi sono arrabbiato perchè mi davano i riferimenti di Ricciardo, ma io volevo i tempi di Bottas. C’era ottimismo, ho voluto provarci ma non ce l’abbiamo fatta”.

Una partenza complicata non ha permesso a Carlos Sainz di raccogliere più punti dopo una buona performance. “La partenza non è stata buona”, ha dichiarato lo spagnolo.

Sainz
Sainz

“Lì ho compromesso la gara perdendo due posizioni. Ho avuto un passo molto buono, la Ferrari era facile da guidare. Eravamo veloci, anche se non riuscivamo a sorpassare. Ho avuto qualche opportunità con Ocon e Ricciardo”. Sul coordinamento dal box Carlos ha aggiunto: “La strategia è stata perfetta, dobbiamo migliorare la partenza e la velocità sul dritto. Non sono soddisfatto del 7° posto, potevamo ambire a essere nei Top 5 come fatto da Charles”.



Anche il team principal Mattia Binotto è soddisfatto della prestazione della F1 Ferrari dopo il Gran Premio di Spagna. Per l’ingegnere Charles ha condotto la gara magistralmente e non ha dubbi sulla strategia scelta dal muretto:

Binotto

“Charles è sempre stato straordinario nel corpo a corpo, nel difendersi, nel trovare il varco”, ha commentato a Sky Sport. “Anche oggi ha fatto una bellissima partenza ed è stato in grado di tenere dietro Bottas per tutto lo stint. Sapevamo che la nostra gara non era sulla Mercedes e quando Valtteri si è fermato noi abbiamo proseguito con la nostra strategia”. Binotto ha voluto sottolineare anche il grande lavoro svolto da tutto il team soprattutto pensando alla rossa del 2020: “Bisogna riconoscere anche i progressi del team. Questo è un risultato di squadra, non solo dei piloti. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile per l’usura delle gomme, ma è stata gestita bene sia dagli ingegneri che dai piloti. Lo scorso anno qui ci hanno doppiato, i progressi sono evidenti”.

La lotta per il terzo posto nei costruttori vede protagoniste Ferrari e McLaren, con l’incognita Alpine (anche se in gara si è un po’ spenta). Qui in Spagna la Ferrari è riuscita a guadagnare qualche punto sui rivali e, secondo l’ingegnere italiano, su una pista che privilegia un maggior carico aerodinamico, la SF21 si è dimostrata superiore: “Credo che su questo tipo di tracciati, dove serve maggiore carico aerodinamico, abbiamo un qualcosa in più rispetto alla McLaren. Nell’ultimo settore, dove serve affrontare i cordoli a bassa velocità, la nostra vettura si è comportata bene”. E su Monaco tra due settimane conclude: “Lì la differenza la farà anche il pilota e la sua fiducia con la monoposto. Potrà essere una opportunità per fare una buona gara”.

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