Dopo un’attesa estenuante è arrivata la nuova Ferrari SF15-T che dal nome anticipava già parecchio, come avevamo scritto in un articolo precedente, evoluzione più che rivoluzione.

In effetti la monoposto a prima vista sembrerebbe una F14-T con un nuovo musetto adeguato al regolamento 2015, invece sono già  presenti alcune novità e anche di  ” sostanza ” e forse poco appariscenti.

Partiamo dalla discussa e odiata PULL-ROD  confermata ma rivista profondamente :



Pur mantenendo il vecchio schema, appare veramente “rivoluzionata ”  i vari elementi sono stati allineati e spostati più in basso, riducendo in maniera significativa la resistenza all’avanzamento ed inoltre è apparso il famoso diapason ( in giallo ) sul triangolo inferiore.

Come si può vedere dalla foto comparativa la nuova configurazione  è più “pulita ” aerodinamicamente.

Una modifica così importante ha  sicuramente implicato il ridisegno di tutto l’organo meccanico quindi appare chiaro che il sistema Pull-Rod non è mai stato il vero problema della Rossa, anche Allison in un’intervista ha chiarito definitivamente questo concetto:

  ”  La Pull-rod è una soluzione più difficile da alleggerire e rendere rigida, ma è probabilmente più facile  ottenere maggiori vantaggi aerodinamici, quindi bisogna valutare i pro e i contro “

” la Pull-tod non è mai stata un problema reale sulla monoposto del 2014 così  quest’area della monoposto non è stata rivoluzionata

Dopo svariate ipotesi sui musetti, la Ferrari ha scelto la forma più allungata e piatta che a prima vista potrebbe sembrare  simile a quello della nuova Mclaren MP4-30.

In realtà oltre ad essere più corto nasconde sulla parte bassa una curvatura,

potrebbe riprendere un concetto già visto sulla Red-bull il famoso “pellicano ” o probabilmente essa nasconde la struttura di protezione vista sul modellino Marussia specifica 2015, ma in questo caso addolcita da una sorta di cover.

Le telecamere hanno perso le ” ali ” e sono poste più in basso. La forma a scivola adesso è notevolmente più filante senza l’orrenda V centrale che caratterizzava la vecchia F14T. Il nuovo musetto pur rispettando il regolamento appare più alto nella parte centrale,



questa soluzione è stata ripresa anche dalla Mclaren, entrambe le scuderie hanno scelto un muso più lungo e spiovente che permette di creare un canale più ampio nel sotto vettura ma che dovrebbe creare più resistenza all’avanzamento, rispetto al muso corto adottato da Williams e Mercedes.

Le pance, contrariamente ai rivali, sono “quasi” invariate, anzi le bocche sono leggermente più ampie in quest’area la Ferrari non ha osato più di tanto basta confrontare la SF15-T con la McLaren per rendersi conto della differenza.

Anche la coca-cola Ferrari è  vistosamente più grande ma presenta un interessante soluzione al posteriore.

Il fondo pur in configurazione da show car presenta dall’alto  i tipici elementi ad angolo già visti su altre Lotus disegnate da Allison e lo slot ad L in prossimità degli pneumatici posteriori presenti sulla Red-bull 2014.

Ha destato molto interesse la parte posteriore che presenta una novità mai vista prima, delle feritoie orizzontali che ricordano vagamente quelle presenti in alto sulle bandelle dell’alettone posteriore.

Analizzeremo questo dettaglio nei prossimi giorni grazie all’aiuto dell’Ing Aimar, potrebbe funzionare in simbiosi con la parte superiore del fondo che appare aggiornato e di chiara ispirazione Red-bull.

Il monkey seat ha una nuovo disegno ed è fissato al pilone centrale con un attacco che ricorda vagamente quello Lotus, non è presente la vistosa U rovesciata che sormontava lo scarico centrale.

A breve analizzeremo nel dettaglio la SF15-T e altri aspetti ancora nascosti.

Articolo di Salvatore Asero

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