Il CEO della F1 ha affermato che i test della Qualifica Sprint stanno soddisfacendo, nonostante alcuni piloti si siano schierati contro il nuovo format.

Il secondo incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton e il ritorno alla vittoria dopo quasi nove anni della McLaren hanno messo in secondo piano un altro avvenimento fondamentale occorso nel weekend del GP d’Italia: il secondo esperimento del format con la Qualifica Sprint. Anche in quest’occasione la mini-gara al sabato non ha entusiasmato: gran parte degli highlights è costituita dal primo giro di gara, durante il quale sono avvenuti la partenza a rilento di Lewis Hamilton e l’incidente di Pierre Gasly. Per il resto, siamo alle solite: pochi duelli, sorpassi e spettacolo, perché con le vetture attuali è difficilissimo restare in scia. L’unica consolazione è rappresentata dal venerdì, che diviene una giornata ricca non solo di spunti tecnici, ma anche di azione. Le alte sfere della F1, soprattutto il CEO Stefano Domenicali, restano comunque molto positive e ottimiste sul successo del nuovo format.

Durante il weekend del GP d’Italia, il manager italiano ha parlato così della Qualifica Sprint: “Come ho sempre affermato finora, siamo contenti perché stiamo andando avanti nella giusta direzione. Si potrebbe discutere del fatto che la gara Sprint di Monza non sia stata particolarmente interessante, ma alla fine ci sono state una partenza incredibile e una McLaren ha conquistato la prima fila. Ci sono state delle sorprese. Come abbiamo già detto, tireremo le somme alla fine del terzo esperimento, che vedremo in Brasile. Valuteremo quali elementi possiamo migliorare, ma ritengo senza alcun dubbio che stiamo operando nel modo giusto”.

max verstappen
Max Verstappen dopo la Qualifica Sprint di Monza

Il fronte dei critici nei confronti della Sprint Qualifying sembra tuttavia diventare sempre più numeroso. Di recente molti protagonisti del circus hanno manifestato i loro dubbi: Carlos Sainz ha affermato di non trovarlo più emozionante del solito programma del sabato, augurandosi che la F1 trovi delle soluzioni per migliorarlo; Fernando Alonso ha proposto l’introduzione della qualifica con giro singolo al venerdì per rimescolare la griglia e quindi rendere più interessante la gara Sprint; Toto Wolff ritiene invece che la struttura convenzionale del weekend sia ancora estremamente attraente; Sergio Pérez, forse il più duro nel suo giudizio, ha definito la Sprint Qualifying noiosissima, perché non succede nulla. Immagino che sia noiosa per i piloti, ma anche per gli appassionati. Penso che questo format, per come è studiato, non porti niente”.

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