Secondo il CEO della F1 Hamilton non lascerà il circus e sarà in pista nel 2022, anno della tanto attesa rivoluzione regolamentare.

Il controverso finale di Abu Dhabi non è certamente andato giù alla Mercedes e a Lewis Hamilton, profondamente delusi, secondo il loro punto di vista, per aver perso il titolo piloti a causa della gestione fantasiosa e irregolare della Safety Car da parte di Michael Masi. Dopo le tante polemiche relative alla questione dell’appello, poi ritirato dalla scuderia anglo-tedesca dopo un dialogo costruttivo con FIA e F1, l’attenzione si è spostata sul sette volte campione del mondo, il cui ritorno in pista è stato messo in dubbio da Toto Wolff in persona. Il fatto che Hamilton abbia smesso di seguire la F1 su Instagram e il suo inconsueto silenzio sui social hanno spinto molti appassionati a pensare che l’inglese stia davvero meditando il ritiro, nonostante abbia firmato un contratto fino al 2023 con Mercedes. Tuttavia, Stefano Domenicali crede che Hamilton non solo rimarrà, ma tornerà ancor più affamato di prima.

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Queste le parole del CEO della F1, citato da La Gazzetta dello Sport e premiato alla ventottesima edizione del Trofeo Bandini: “Sono sicuro che Hamilton ricaricherà le batterie e tornerà con ancora più voglia di prima per conquistare l’ottavo titolo mondiale. […] Tornare qui è come un ritorno alle origini, mi sembrano ieri i giorni di quando iniziai facendo l’aiutante sulla pista di Imola, per la riuscita del GP. E oggi sono qui in un altro ruolo, circondato dall’affetto di tanti appassionati e dei miei genitori che mi vedono di meno perché adesso, per lavoro, vivo a Londra. Ma sono manifestazioni come questa che ricordano la bellezza delle cose che contano. E poi la scomparsa di Bandini ha avuto un’importanza notevole sulla F1 perché è stata uno stimolo a lavorare per rendere più sicuro il nostro sport”.

“Il 2022…” – ha concluso Domenicali, – “…è un momento di passaggio importante, la F1 offre spunti sempre più interessanti. L’ultimo GP di Abu Dhabi è stato l’evento globale più seguito, abbiamo avuto un’audience mondiale di 2 miliardi di persone nel 2021, una bella responsabilità gestire questo marchio. Nel 2022 ci sarà il cambio dei regolamenti e delle monoposto, anche se è difficile prevedere già adesso se ci sarà più competizione per la vittoria, magari non da subito. Ma sicuramente il tetto ai budget dei team, che inizia a dispiegare i suoi effetti, permetterà a chi all’inizio è in ritardo di recuperare più rapidamente e questo è importante”.

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