Come funziona il DAS della Mercedes

La Mercedes sa come far parlare di sé anche se siamo ufficialmente solo alla seconda giornata di test pre stagionali di F1. La novità evidenziata da Matteo Bobbi durante la trasmissione in diretta delle prove è il sistema DAS e consente tirando e spingendo il volante di andare a modificare quella che è la convergenza delle ruote anteriori. Il video mostra chiaramente Hamilton che in fase di accelerazione su lunghi rettilinei tira il volante, mentre durante la frenata lo spinge. Prima di poterlo spostare, però, deve premere un tasto e sul display esce la scritta Marker.

Lo schema rappresentato, in realtà, presenta il funzionamento opposto. Nel senso che tirando il volante, si “raddrizzano” le ruote, mentre spingendolo convergono maggiormente. I vantaggi sono molteplici in quanto cambia l’impronta dello pneumatico Aprendo la convergenza, migliora la precisione in ingresso curva, tuttavia peggiora la percorrenza nel centro curva. Aprendola, infatti, aumenta anche il sottosterzo, dunque per percorrere la curva serve un maggiore angolo di sterzo.

Viceversa, chiudendo la convergenza si ha una maggiore stabilità sul rettilineo, ma di contro peggiora la reattività nei cambi di direzione, e aumenta, invece, il sovrasterzo in centro curva. Proprio per lo stesso motivo è molto utile poter variare a proprio piacimento la convergenza sia in curva che sui rettilinei. Secondo la FIA la soluzione dal punto di vista tecnico è legale, tuttavia stanno verificando se effettivamente tale soluzione possa comportare dei pericoli per il pilota. Dunque stanno valutando. Poi, è importante notare, come variando la convergenza sia in realtà possibile anche gestire meglio le temperature delle gomme, in quanto è possibile riscaldarle a proprio piacimento.

Tornerà utile durante le ripartenze da Safety Car, ma anche durante una partenza di un Gran Premio, per non parlare delle prestazioni su giro singolo, in occasione della qualifica. Inoltre, consente di non far raffreddare eccessivamente le gomme durante la percorrenza in rettilineo.

A proposito dell'autore

Laureato in Ingegneria Meccanica. Classe '96. Passione per motori e motorsport in generale. Studente alla magistrale di Ing. Meccanica per Energia e Ambiente, settore Motoristico

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