Tutti i piloti di Formula 1 sono soliti muovere decine di bottoni sul volante, ma mai nessuno nella storia aveva trasformato uno steering wheel in una cloche di un aeroplano. Cosa si nasconde nel volante Mercedes Formula 1?

20 febbraio 2020 potrebbe essere una data che gli appassionati di motorsport e tecnica non dimenticheranno facilmente. Lewis Hamilton, nella seconda giornata di test di Barcellona, ha iniziato a tirare indietro il volante della Mercedes Formula 1 W11 sul rettilineo e poi in avanti in ingresso curva, modificando la convergenza delle ruote anteriori. Fra lo stupore generale dell’intero Paddock, tutti ma proprio tutti hanno iniziato a domandarsi quale segreto tecnico celasse la nuova soluzione DAS della Mercedes. Ebbene migliorerebbe l’auto in curva aumentando l’angolo di sterzo. Quindi miglior inserimento nei tratti misti, ma allo stesso tempo – ritornando sui rettilinei con l’assetto standard – ridurrebbe la resistenza. Un’auto veloce, più bilanciata e che consuma meno le mescole. In pratica un’auto Formula 1 da sogno.

Un tempo era la Scuderia Ferrari a fare scuola, nell’epoca di Michael Schumacher, con soluzioni tecniche che hanno rivoluzionato le tecnologie degli steering wheel. Da allora i volanti di Formula 1 si sono trasformati in dei computer di bordo con decine di funzioni, bottoni e manettini il cui sapiente utilizzo è divenuto indispensabile per il successo di un pilota.

Dopo aver analizzato la storia e le caratteristiche dei volanti nella prima parte di questo approfondimento, valutiamo ora gli aspetti tecnici/funzionali degli elementi principali dello “Steering Wheel” della Mercedes Formula 1.

Il volante di un auto di Formula 1

DISPLAY

La prima cosa che balza agli occhi è lo schermo in posizione centrale che rappresenta la vera e propria bibbia per il guidatore. Sul display OLED a colori passano più di 100 pagine di informazioni fondamentali che il pilota può controllare, come ad es. il tempo sul giro, il distacco dal leader della corsa, la velocità e molti altri dati. In tal modo Lewis Hamilton e Valtteri Bottas tengono sott’occhio tutte le informazioni utili e, in caso di necessità, possono essere subito informati dal box se vi sono problemi tecnici.

LUCI

Integrate nella parte centrale del volante, sono visibili sopra il display dei pallini che si illuminano ad ogni cambio di marcia ed aiutano il pilota ad ottimizzare i tempi di cambiata. Un pilota di F1 esegue in media circa 40 cambi di marcia al giro, tramite due paddle situati sul retro del volante. In caso di esposizione in pista delle bandiere gialle o bianche ci sono due coppie di luci sul volante che si illuminano in caso di pericolo. Le bandiere gialle rappresentano un pericolo immediato, mentre le bianche indicano la presenza di un veicolo lento sulla pista come una monoposto in avaria, un’ambulanza, il camion di rimozione o la Safety Car e ordina ai piloti di diminuire la velocità.

Il volante di un auto di Formula 1

TASTI PRINCIPALI VOLANTE MERCEDES FORMULA 1:

DRS: Pigiando tale pulsante sul volante si apre il DRS, l’ala mobile che in presenza di distacchi inferiori al secondo può essere azionata dal pilota per avere un vantaggio aerodinamico in rettilineo e osare il sorpasso.

N: Il pulsante “neutral” disinnesca le marce e imposta l’auto in folle. Nelle monoposto di Formula 1 le leve del cambio non consentono l’innesto della retromarcia e del folle e a tal proposito il pulsante “N” viene in soccorso del pilota. Nei casi in cui l’auto è ferma nella piazzola dei box o a seguito di un incidente, il pilota preme il tasto “N” con un unico tocco per mettere l’auto in folle o con una lunga pressione per la retro.

OT: Nei momenti di un GP dove il pilota vuole il massimo impulso dal motore e dal sistema ERS (la parte elettrica del propulsore), premendo il tasto “OVERTAKE”, riceve un boost di potenza extra per il sorpasso.

PC: Con il tasto Pit-Confirm il pilota segnala alla squadra che sta per rientrare ai box, consentendo ai meccanici di prepararsi al cambio gomme.

PL: Tale bottone limita la velocità dell’auto in pit-lane.

TALK: Spingendo questo bottone il pilota può comunicare con il muretto.

RS: Il tasto “RACE START” viene utilizzato appunto all’inizio della gara per accedere ad una mappa predefinita per l’utilizzo ottimale delle impostazioni di frizione ed ERS.

MARK: Serve a marcare un dato che il pilota ritiene essere di assoluto interesse ed è molto utilizzato durante i test.

Lo scambio di informazioni tra il muretto ed il driver è diventato negli anni la chiave per il successo in Formula 1. La capacità dei piloti di raccontare, live via radio, le proprie sensazioni alla guida può fare la differenza, esattamente come una buona strategia. Con un tasto il pilota può confermare un’istruzione proveniente dal muretto box o parlare via radio dei problemi dell’auto in un team work efficiente e coeso.

MANETTINI VOLANTE MERCEDES FORMULA 1

Nel volante sono presenti, inoltre, una serie di manettini che permettono di controllare determinate impostazioni e funzioni del motore. I piloti possono modificare i parametri relativi al differenziale in ingresso curva e metà curva, il bilanciamento dei freni, la coppia motrice, il recupero d’energia, la lubrificazione supplementare del motore termico e tante altre impostazioni che permettono di stravolgere le performance della vettura in un attimo. In caso di improvvisi temporali, ad esempio, il pilota può con uno switch “settare” la monoposto per adattarla a condizioni di pista bagnata.
Nel volante di un’auto di Formula 1, vedasi anche quello Ferrari, si racchiude oggi un vero e proprio mondo e sembrano oramai lontanissimi i tempi in cui si considerava fantascienza che i piloti potessero anche solo bere spingendo un tasto sul volante.

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