Mattia Binotto ha valutato in maniera positiva il quinto e settimo posto di Charles Leclerc e Carlos Sainz al termine del GP d’Olanda.

Ci sono due modi per interpretare i risultati della Ferrari nel GP d’Olanda: da un lato, il quinto e settimo posto conquistati rispettivamente da Charles Leclerc e Carlos Sainz possono essere valutati positivamente nel contesto della Classifica Costruttori della stagione 2021, in cui la Scuderia di Maranello ha sorpassato una McLaren deludente tra le dune di Zandvoort. Dall’altro, tuttavia, le prestazioni delle Rosse non hanno esaltato: sia il monegasco che lo spagnolo sono stati doppiati agevolmente da Max Verstappen, non riuscendo inoltre ad avere la meglio di un grande Pierre Gasly e, nel caso di Sainz, subendo un drammatico crollo di prestazioni a fine gara. Ciononostante, nelle interviste post-gara Mattia Binotto ha giudicato in maniera positiva il weekend del GP d’Olanda.

“Complessivamente…” – ha detto il Team Principal della Ferrari a Sky Sport F1“…valuto questa gara in maniera positiva, perché qui per noi si presentava una grossa insidia: l’usura delle gomme. Per l’energia alla quale sono sottoposti gli pneumatici in queste curve di media ed alta velocità, Zandvoort assomiglia al Paul Ricard. Quindi il rischio di ritrovarsi in quella stessa situazione e di perdere terreno nonostante una buona posizione di partenza era elevato, tanto che nel secondo stint abbiamo messo le dure proprio per essere sicuri di poter arrivare al termine con uno stop. Quindi, complessivamente sono contento: anche con i piloti ci eravamo detti di non prendere rischi di guida o di strategia e di cercare di portare a casa i punti necessari per la Classifica Costruttori. Perciò si tratta di una gara positiva perché è stata molto solida”.

Parlando in maniera più specifica delle performance dei due piloti, Binotto ha sottolineato l’ottima prestazione di Leclerc e le lievi difficoltà di Sainz: “Charles ha guidato molto bene, ad un certo punto abbiamo cercato di spingere Gasly al pit stop con una finta quasi da manuale, che è riuscita e lo ha fatto rientrare dietro ad Alonso. Questa era per noi una grande opportunità per metterlo sotto pressione verso fine gara. Credo che la squadra abbia lavorato bene con quelli che sono i limiti della vettura di oggi. […] Per quanto riguarda Carlos, adesso controlleremo bene i dati, la telemetria e l’assetto. A volte bastano piccole differenze per generare un po’ di usura in più o in meno, e il pilota non si trovava completamente a suo agio. Non scordiamoci che si è perso gran parte delle FP3, quindi in termini di preparazione di qualifica e gara da parte sua si sono persi momenti utili. Però non ne farei un dramma, anche la sua è stata una gara solida. Peccato per l’ultimo giro”.

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