Mattia Binotto descrive la sua Ferrari come l’Italia di Mancini. Nel weekend in cui la Formula 1 va in scena a Monza, il TP assicura che il team di Maranello tornerà presto a vincere.

Questo weekend si corre nel tempio della velocità e la Ferrari è “a casa sua”. Una Ferrari che sa benissimo che il tracciato brianzolo non è particolarmente adatto alle attuali caratteristiche della sua vettura. Più volte in casa del team si è espresso il pensiero che tutta l’attenzione è rivolta verso il 2022, ma quest’anno c’è ancora un obiettivo da conquistare: il terzo posto nel campionato costruttori.

In un intervista a La Repubblica ha parlato proprio il Team Principal Mattia Binotto. Alla secca domanda su quando la Ferrari tornerà a vincere, ha risposto:

Formula 1 Ferrari Binotto

La nostra è una squadra giovane che ormai si è fatta le ossa. Stiamo lavorando e miglioriamo. Ci sono tanti elementi per far sì che il 2022 sia ancora un anno di progresso per noi. Vogliamo essere più veloci per tornare in alto. Non saremo la sorpresa alla Marcell Jacobs, perché siamo un team che ha dimostrato di avere un certo valore, nel 2017 e 2018 lottavamo per il titolo. Forse siamo più la Scuderia infortunata alla Gianmarco Tamberi, che dopo un 2020 terribile vuole tornare in alto. Di certo siamo come l’Italia di Roberto Mancini, un tecnico che fonda le sue squadre sul concetto dell’armonia del gruppo, l’intesa, valorizzando le singole persone. Siamo parte dello sport che unisce il paese, che vuole ripartire anche dopo la pandemia e tornare presto a delle vittorie, sono sicuro che prima o poi ci arriveremo“.

Con il riferimento alle ultime Olimpiadi dove l’Italia è stata in assoluto una delle protagoniste, il TP ha così continuato:

In F1 si costruiscono le vittorie o i cicli col tempo e con pazienza. Guardando agli ultimi 30 anni, penso a Williams, McLaren, Red Bull, Mercedes e anche noi. Noi cresciamo passo dopo passo e per me, ripeto, è anche una questione di cultura, di identità, di persone. Non l’abbiamo mai pubblicizzato, ma in questi ultimi tre anni abbiamo assunto 30 persone da altri team. Siamo di fronte ad altre squadre tutte molto forti, come la Mercedes e la Red Bull, ma non mi sento da meno“.

E sul 2022, anno importante su tanti fronti, aggiunge: “La progettazione è molto avanti, anche perché ci sono delle esigenze produttive, è il momento di iniziare a costruire e produrre il telaio per averlo pronto per dicembre, così come il cambio e le sospensioni. Il concetto vettura è già stato scelto. Stiamo ancora lavorando sulle forme esterne, l’aerodinamica, gli alettoni, la carrozzeria ma anche sulla power unit. Anche qui l’architettura è fissa ma adesso si tratta di sviluppare gli ultimi dettagli di prestazione e affidabilità, per gennaio dovrà essere completato“.

Binotto, infine, introduce una novità non indifferente: “Abbiamo cambiato la parte meccanica del motore, ma anche di combustione turbo e ibrida di cui stiamo anticipando l’evoluzione nel 2021. Rispetto al passato, è un progetto rivisto significativamente su tutti i fronti. Peraltro l’anno prossimo avremo una benzina col 10% di etanolo per iniziare un percorso di benzine sempre più sostenibili. Insomma, non sappiamo cosa stiano facendo gli altri, ma noi ci stiamo allenando bene. La partita dirà chi ha fatto meglio“.

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