Il Gp di Abu Dhabi è alle porte, ma ancora non si placano le polemiche sul contatto che ha deciso l’ultimo appuntamento del mondiale di F1 in Brasile. Toto Wolff, team principal della Mercedes, è tornato a parlare della collisione tra Esteban Ocon e Max Verstappen. Per il manager tedesco sarebbe dovuto essere l’olandese della Red Bull più cauto nel gestire quella delicata fase di sdoppiaggio. Con un atteggiamento meno aggressivo, secondo Wolff, Max Verstappen avrebbe evitato il contatto.

“[Ocon] era su una nuova gomma molto più veloce ed in quel momento ha provato a sdoppiarsi, il che è abbastanza giusto – ha dichiarato Wolff – poi si sono scontrati e poiché Max era al comando è stato un incidente che sono sicuro che Esteban avrebbe voluto evitare, piuttosto che essere attaccato dalla stampa”.

Per Toto Wolff, il giovane Max Verstappen “tra qualche anno riguarderà il filmato e forse cambierà la sua opinione in merito al suo comportamento. Ma non puoi accelerare queste cose, questo è un processo di apprendimento”.

Toto Wolff si dimostra abile nel difendere Esteban Ocon, pilota Mercedes, focalizzando l’attenzione sul processo di crescita di Verstappen. “È evidente che c’è un futuro campione [Max Verstappen] che presto si unirà agli altri – ha annunciato Wolff – ha un incredibile talento e velocità, penso che, una volta che gli angoli del suo carattere saranno smussati, potrà diventare campione del mondo”.

Mercedes farà la voce grossa con LM

Toto Wolff ha annunciato che i successi ottenuti in pista dalla Mercedes avranno un peso notevole nelle prossime negoziazioni per il rinnovo del Patto della Concordia. Liberty Media, allo scadere degli attuali accordi nel 2020, ha l’intenzione di riformulare il sistema dei premi in denaro, affinché la distribuzione delle risorse introduca una maggiore equità fra le scuderie.
Risulta evidente la spaccatura che esiste, attualmente, tra i top team ed il resto dello schieramento. Per il futuro della F1, si punta ad un sistema che possa riequilibrare il dislivello tra i team.

“Quando abbiamo deciso di entrare in Formula 1, la Mercedes non era una vettura competitiva e non disponeva di alcun privilegio. Abbiamo fatto di tutto per uscire da questo tunnel sapendo che, se fossimo riusciti ad avere successo ci saremmo guadagnati il rispetto di tutti – ha raccontato Wolff al collega Dieter Rencken di RaceFans.net – ci sono serviti diversi anni per arrivare a raggiungere determinati risultati. Abbiamo sofferto e ci siamo caricati le spalle di responsabilità quando Daimler ha deciso di investire su questo progetto per fare un enorme salto in avanti. È chiaro che quando verrà rinegoziato il nuovo Patto della Concordia, nessuno vorrà rinunciare ai privilegi che si è guadagnato. Ognuno difenderà i propri obiettivi”.

I top team faranno pressioni per mantenere i bonus

La riduzione dei ricchi bonus, riconosciuti da Bernie Ecclestone nell’ultimo accordo, sarà uno dei temi centrali della nuova gestione americana. La Mercedes fino al 2020, stagione di scadenza dell’attuale Patto della Concordia, percepirà un bonus multimilionario nel caso di conquista di titoli mondiali costruttori consecutivi e di un determinato numero di vittorie l’anno. Toto Wolff è pronto a lottare per i diritti della Mercedes, che in parte, sono anche i suoi. Il manager tedesco detiene il 30% della Mercedes AMG F1. Dal 2013 Wolff è diventato direttore esecutivo della casa di Stoccarda, lavorando su tutte le attività di Mercedes-Benz nel motorsport, responsabilità ereditata da Norbert Haug.

I dialoghi con i vertici di Liberty Media sono già iniziati. “Abbiamo avuto dei colloqui aperti e trasparenti, questo è un nuovo stile in Formula 1. Poter parlare tutti assieme è ottimo per il nostro sport”, ha chiosato Wolff.