L’attuale presidente ed amministratore delegato Lamborghini, Stefano Domenicali, ha vissuto l’ultima era felice e vincente del Cavallino Rampante. Dopo il quinquennio aureo con Schumacher, il dottore in economia di Imola ha diretto da assoluto protagonista, al posto di Jean Todt, la Ferrari nella lotta al successo epico di Kimi Raikkonen nel 2007.

Intervistato nella rubrica podcast di Nico Rosberg, Stefano Domenicali ha spiegato: “Non puoi mai essere completamente contento quando consegui un bel risultato, perché sai già che il giorno dopo sarà solo un ricordo. E questo è duro da accettare. A volte hai bisogno di un momento di relax in cui puoi dire: ‘Stiamo facendo qualcosa di unico’. Il problema è che in F1 non c’è tempo per questo, la pressione è molto alta”.

La pressione può essere anche una molla che spinge una persona a superare i propri limiti, come accaduto a Michael Schumacher nell’esperienza a Maranello. L’ex team principal della Ferrari ha dichiarato: “Michael non era mai contento, voleva sempre vincere. Era capace di analizzare tutto al rallentatore mentre correva, di scorrere fotogramma per fotogramma per capire come migliorare la situazione, come potevano gli ingegneri migliorare la monoposto. Attivava con gli ingegneri delle modifiche dal volante per ottenere il rendimento massimo, da tutte quelle innumerevoli configurazioni presenti ora”.

Il talento di Michael è stato per anni il manifesto della F1, ma dietro il pilota c’era anche un grande uomo, come ha sottolineato Domenicali: “Michael non accusò mai il team e opportunità per farlo ne ha avute. A Silverstone 1999 ebbe un incidente in cui si ruppe una gamba. E il problema fu originato da una vite dei freni fissata male. Ma non disse nulla di negativo, non disse mai che la squadra aveva fatto un errore. Alla fine, hai tutti che lottano al massimo per te in una situazione così”.

Un messaggio, infine, anche per Toto Wolff e la pressione di dove continuare a vincere in Mercedes: “Toto ha l’esperienza per gestire la situazione. Cosa ha raggiunto è già parte della storia, la gente ha grandi aspettative perché è diventato normale che vincano”, ha chiosato Domenicali.