Un buon inizio in casa Ferrari, tanti giri svolti, pochissimi problemi e soprattutto due piloti in sintonia, si scambiano dati, dichiarazioni soft e tanta voglia di collaborare per rendere la Ferrari grande in questa stagione. A Maranello hanno messo insieme quello che è stato definito un ‘dream team’ piloti esperti che sapranno far evolvere la monoposto e dare utilissimi consigli.

Quanto durerà l’idillio dei piloti campioni del mondo?

Noi non conosciamo i particolari del contratto stipulato da Raikkonen e neppure da Alonso, sicuramente la Ferrari si sarà preoccupata di inserire delle chiare clausole che le consentano di impartire i classici ordini di scuderia atti a favorire uno o l’altro pilota in caso di lotta per il Mondiale, bisognerà vedere, però, come questo si concilierà con la personalità dei due contendenti, uno schivo, poco incline alla comunicazione, spesso ribelle quando è in vettura e assolutamente aggressivo nella guida; l’altro latino, un comunicatore, diventato nel tempo un ottimo gestore della macchina, delle proprie risorse e comunque esperto e veloce, la chiave sarà nelle mani di chi dovrà gestire un rapporto che potrebbe facilmente degenerare in pista ed anche fuori, sappiamo come Alonso sia spesso polemico e si lasci andare a dichiarazioni poco diplomatiche e come il Finlandese si comporti durante la guida criticando alla radio la strategia e in altri casi non dialogando proprio con il muretto. Domenicali avrà il suo ben da fare a tenere le briglie di due top driver dal carattere completamente opposto, entrambi con molte stagioni alle spalle, entrambi con la voglia di passare alla storia della Formula Uno, entrambi consci che non rimangono ancora molte occasioni, e che una volta scaduti i contratti sarà comunque difficile approdare in un team competitivo ai massimi livelli, ci sono altri piloti giovani e qualcuno già campione del mondo che potrebbero prendere il loro posto in quello che sarà un normale cambio generazionale.

Ad un punto della stagione potrebbe verificarsi il caso che uno di questi si debba far da parte aiutando il compagno e la Scuderia a conquistare importanti punti per la classifica costruttori, e di fatto diverrebbe un numero due nel team, francamente  non vedo come possa accadere tutto questo; Alonso dopo quattro stagioni in Ferrari e due volte ad un passo dal titolo è alquanto determinato a conquistare finalmente l’iride, Raikkonen dopo un paio di stagioni nei rally è tornato in F1 ed ha dimostrato in pista la sua determinazione, non si deve assolutamente  sottovalutare il carattere e la voglia di vincere del Finlandese, il quale anche se non si mostra molto pubblicamente è senz’altro motivato ed aggressivo; il buon Domenicali dovrà tirar fuori tutta la sua personalità di guida del Team per gestire situazioni che saranno al fulmicotone, una situazione nuova mai affrontata in carriera a questi livelli, anche per lui sarà la prova del nove, dovrà dimostrare di essere un vero manager ed un vero leader cercando di non farsi parare troppo le spalle dagli interventi di Luca Cordero di Montezemolo per non perdere stima e considerazione nella squadra.

Insomma nuove vetture, nuove sfide e situazioni roventi da gestire, è fuori dubbio che se la Ferrari dovesse risultare competitiva ci sarà da divertirsi…

Marco Asfalto

Twitter : @marcoasfalto

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