pirelly_tyres_2014

Benché la Pirelli abbia rinnovato il contratto di fornitura delle coperture per altri 3 anni, ricordiamo, accordo siglato il giorno 16 Gennaio 2014, ben 6 mesi dopo quella che doveva essere la data naturale della firma, riteniamo opportuno notare quanto in realtà sia importante la stagione che è alle porte, la casa Milanese non può assolutamente permettersi un anno come quello passato, la promessa di tanto spettacolo con mescole più performanti, la pericolosa delaminazione delle gomme durante alcuni Gran Premi, il test segreto condotto con la Mercedes, l’esplosione di gomme durante il Gran Premio di Silverstone e il cambio di carcassa tornato ad essere in kevlar invece che in acciaio con la promessa che comunque le mescole sarebbero restate quelle di inizio stagione, situazione quest’ultima difficilmente verificabile, vista la diversità delle prestazioni di alcune squadre durante l’anno; le più o meno velate lamentele di alcuni Team tra cui Force India e Ferrari in primis, hanno creato scompiglio e confusione all’interno del paddock e tra i tifosi di tutto il mondo, di certo i cambiamenti sono stati la normale evoluzione di uno stato di pericolosità intrinseca degli pneumatici, ma hanno comunque tolto ad alcune squadre un evidente vantaggio nelle prestazioni.

Che la Pirelli abbia progettato e confezionato delle coperture su indicazione dei vertici del circus è di pubblico dominio, e che abbia sbagliato l’approccio per la mancanza di altri test è la ragionevole difesa della casa Milanese, tuttavia facciamo presente che le gomme nello sport automobilistico sono di un’importanza essenziale e possono far la differenza tra una sconfitta ed una vittoria anche a parità di vettura e di pilota, non vogliamo certo pensare che con un cambio di coperture in corsa si voglia favorire un Team piuttosto che un altro, ma è molto importante che quest’anno la Pirelli non commetta errori che possano dare vantaggi e svantaggi ad alcuno e si comporti in maniera professionale stabilendo dei componenti che vengano usati per tutta la stagione, così che tutte le squadre possano lavorare su parametri stabili nel tempo, al contrario, se accadessero fatti simili allo scorso anno verrebbe inevitabilmente macchiata l’immagine di una delle più grandi industrie Italiane che, benché abbia acquistato molta visibilità con la Formula Uno, potrebbe veder vanificati tutti gli sforzi commerciali e di marketing, ci potrebbe essere inoltre una vera e propria protesta, questa volta ufficiale e molto più pesante, degli eventuali Team danneggiati da tali cambiamenti con le evidenti ripercussioni del caso, anche perché, ricordiamo, i contratti si possono firmare e da questi si può anche recedere. Ne potrebbe risentire inoltre la credibilità di tutto il circus della massima espressione dello sport automobilistico, cosa non auspicabile visto il netto calo di spettatori del 2013.

In sostanza il primo comandamento della stagione per la casa Milanese è ‘non sbagliare’…

 

Marco Asfalto

A proposito dell'autore

Post correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: