Alla luce di quanto accaduto quest’anno la Ferrari è sembrata accerchiata ed in alcuni casi perseguitata sia dai suoi avversari, come è normale, sia dai commissari che devono applicare le regole, in questo ultimo caso la normalità del loro lavoro non è esistita ed è, invece, stata stravolta da decisioni assurde ed anche illegali.

L’esempio più calzante è stato quello delle batterie per controllare le quali e SOPRATTUTTO CAPIRE come funzionano, sono stati approntati nuovi congegni hardware e software in una sorta di ACCANIMENTO REGOLAMENTARE MAI VISTO NELLA STORIA DELLA F1; si è andati veramente oltre il semplice diritto; i commissari infatti hanno inventato nuovi sistemi per controllare se qualcuno infrange le regole, senza neppure il consenso delle scuderie; è come se la Stradale si costruisse da sola un autovelox più efficiente senza omologarlo e chiedere l’autorizzazione al Ministero competente. Sembra quasi ovvio che il tutto sia stato orchestrato soprattutto PER TOGLIERE TRANQUILLITA’ al team che era in vantaggio in classifica. Chi dirige certi sport è una mente affilata e conosce i suoi soggetti da anni; su Vettel questi accorgimenti hanno avuto l’effetto calcolato e ottimamente cercato. Tornando sulle batterie c’è da chiedersi se la tecnologia scoperta sarà a disposizione di altre squadre nel 2019, soprattutto della Red Bull.

VETTEL E L’AMMISSIONE CHE LA VETTURA NON ERA SUPERIORE…
Purtroppo si è rivelato il lato debole della squadra fin dalla metà stagione 2017, errori e poca tranquillità ne hanno minato le prestazioni in maniera importante, il punto è che l’arrivo di Leclerc potrebbe peggiorare le cose, soprattutto se nelle prime 3-4 gare del 2019 questo potrebbe rivelarsi migliore del Tedesco in qualifica o in gara. Sotto certi punti di vista la Ferrari migliora il suo assetto prestazionale con un giovane, i giovani portano nuove idee e aria fresca come si suole dire; inoltre il Monegasco ha dimostrato carattere e attributi non solo velocistici; Vettel, se non si sveglia, rischia di essere ingoiato in un sol boccone dal giovane pilota che punterà ad un titolo che forse vincerà, e poi il suo procuratore è figlio di Todt, chissà questo potrebbe giovare a lui ed alla Rossa, le strade del Signore sono infinite…

FERRARI HA UN CREDITO DA INCASSARE
Tutto l’accanimento di cui sopra ha portato la Ferrari ad avere un certo credito verso la FIA, è chiaro che le hanno rovinato la stagione in tanti modi e che è stata messa di lato come fosse una squadretta appena arrivata in F1, toccherà a chi la gestisce presentarsi e pretendere il saldo dei debiti contratti nel 2018, per fare questo ci vogliono le palle, Camilleri le avrà? E la proprietà, intenta a svendere molti gioielli, sarà concentrata sulla Ferrari? Hanno una grossa responsabilità ed a volte sembra non se ne rendano conto tutti intenti a giochicchiare col calcio invece che con la F1, il loro peso politico lo devono mettere anche nella massima formula non solo dove rotola un pallone…

FERRARI NON PUO’ MINACCIARE DI RITIRARSI
A volte i tifosi dimenticano che la Ferrari è, purtroppo, quotata in borsa, ora dovremmo riflettere su questa iattura, quotarsi in borsa aiuta a crescere perché arrivano capitali, ma si è soggetti a precise regole, anche il solo annuncio di uscire può creare delle conseguenze, diverso è il caso di andare al tavolo delle trattative, con la FIA, sbattere i pugni sul tavolo e minacciare di organizzare un campionato alternativo, sganciato da Liberty Media e da questa FIA, magari mettendo in campo accordi economici con paesi emergenti come Cina, India e magari qualche stato sud americano che vorrebbe tantissimo il circus arrivasse; poi gli sponsor si trovano soprattutto in medio oriente; insomma creare un vero progetto che sia fattibile e quasi operativo, certe guerre bisogna vincerle senza combattere, la federazione si calerebbe le braghe e si potrebbe arrivare a compromessi senza voler a tutti i costi esser favoriti, basta non essere perseguitati e fare ciò che è giusto e poi vincerà il migliore, non quello più potente…

Per vincere il titolo nel 2019 la Ferrari ha bisogno che una una serie di situazioni prendano il giusto verso, non sarà facile e la dirigenza avrà molta responsabilità a questo riguardo perché dopo quanto accaduto nel 2018 non è possibile che si ripeta una stagione del genere, la FERRARI DEVE FARSI RISPETTARE PERCHE’ E’ LA VERA LEGGENDA DEL MOTOR SPORT ed è bene che tutti se ne facciano una ragione, ma se non ci credono che primi coloro che la guidano, è finita…

Marco Asfalto

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