Il covid ha inevitabilmente e irrimediabilmente cambiato le nostre vite, un’esperienza che difficilmente ci dimenticheremo. Un evento di tale portata ha chiaramente influenzato anche il mondo dello sport, tra cui appunto la Formula 1 che per due anni si è trovata a ricalibrare il calendario stagionale per cercare di organizzare i gran premi all’interno dei Paesi che lo permettessero, non tutti infatti hanno accettato il rischio di un evento cosí grande e internazionale che avrebbe potuto far peggiorare ulteriormente la situazione pandemica, tra questi Paesi anche l’Australia che per ben due anni ha evitato di far approdare il circus della Formula 1 sulle sue coste per il consueto appuntamento di inizio stagione.

Ma per il 2022 le cose dovrebbero cambiare ed essere diverse, Melbourne non sarà, ancora una volta, il circuito di apertura della stagione, ma quantomeno sembra essere destinato a tornare in calendario, salvo imprevedibili peggioramenti pandemici dell’ultimo minuto, ma cosa che al momento sembra inverosimile. Per la grande festa del ritorno di Melbourne in calendario sono anche stati fatti dei lavori per 20 milioni di dollari per cambiare il layout del circuito che quindi perderà la conformazione alla quale siamo da sempre abituati, a tal proposito si è espresso Andrew Westacott ossia l’amministratore delegato della AGPG (l’ente organizzatore del gran premio ndr):

“Quando si fanno cambiamenti al tracciato come quelli che abbiamo attuato stimati in circa 20 milioni di dollari, non si portano a termine solo per i tre o quattro anni rimanenti del contratto attuale. Parlo di tre anni perché in realtà va fino al 2025, quindi è in realtà questa stagione più altre tre. Abbiamo sempre un occhio al futuro, sia in Formula 1 che in MotoGP, proseguendo con l’ottimismo ed il dialogo continuo che abbiamo sempre avuto con i vertici alla guida di queste categorie. Ho sempre sostenuto che le trattative per il rinnovo inizino dal momento della scadenza del precedente; ecco perché bisogna sviluppare continuamente le strutture, la pista, e ovviamente anche il programma d’intrattenimento. Quando si guarda a ciò che ha fatto Zandvoort, il Messico, e ciò che probabilmente farà Miami, dobbiamo assicurarci di essere in testa al gruppo. L’intento è quello di rendere la corsa più emozionante. C’è stata una critica al fatto che la Formula 1 amasse Melbourne come città, ma che bisognasse fare qualcosa per avere un po’ più sorpassi. Così, abbiamo apportato sottili modifiche al mix d’asfalto, oltre all’allargamento di alcune curve, l’eliminazione di una chicane e l’estensione della corsia dei box. Ci aspettiamo che l’asfalto più aggressivo porti ad un maggior consumo delle gomme, aprendo dunque spazio a diverse strategie e a gare più emozionanti”.

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