Venerdì riunione della Commissione FIA in merito alle proposte per i nuovi propulsori che la massima formula adotterà dopo il 2020. Presente, in rappresentanza del Gruppo di Wolfsburg, Stefano Domenicali. Preludio ad un avvicinamento alla Formula Uno?

Dopo l’ingresso nella proprietà del Circus di Liberty Media, altre cose potrebbero apprestarsi a cambiare, nel medio-lungo termine, in Formula Uno. La necessità di migliorare  lo spettacolo passerà, infatti, anche attraverso il coinvolgimento di altri Costruttori in F.1. Ed un primo interesse lo mostrerà Venerdì 31 Marzo il Gruppo Volkswagen, presenziando alla Commissione Motori organizzata dalla FIA nella persona di Stefano Domenicali, CEO della controllata Lamborghini. Prerogativa, comunque, per l’ingresso del primo costruttore mondiale, sarà quella della revisione del layout delle unità propulsive del “post-patto della Concordia”, anche in ottica di contenimento dei costi, in modo tale da coinvolgere quanti più potenziali competitors. Di sicuro in Germania non pensano d’impegnarsi in Formula Uno con l’attuale regolamento “Power Unit”: il gap temporale e tecnologico rispetto agli attuali Costruttori sarebbe infatti difficile da colmare nel breve termine (abbiamo tutti davanti agli occhi le immani difficoltà di Honda, nonostante sia entrato nel Circus in partnership con McLaren con “solo” un anno di ritardo rispetto a Mercedes, Ferrari e Renault; e tutto ciò nonostante l’importante background tecnico, in termini di Power Unit ibride, maturato nell’Endurance con Audi e Porsche), e, quantomeno, comporterebbe un dispendio economico-finanziario enorme anche per le casse del colosso di Wolfsburg, pesantemente minate dal recente scandalo del “Diesel-gate” (che ha costretto a chiudere precocemente i programmi sportivi di Audi nell’endurance WEC, dove è rimasto solo col marchio Porsche, e della capogruppo Volkswagen nei rally mondiali WRC). Proprio la necessità di “ricostruirsi un’immagine”, in termini mediatici, potrebbe essere il “motore” (perdonate il gioco di parole) per questo “cambio di rotta” (fino a poco tempo fa, nonostante un piano “sottotraccia”, mai direttamente ammesso ma sotteso da più d’una fonte autorevole, di fornitura propulsori marchiati Audi alla Red Bull, Volkswagen ha sempre espresso un certo livello d’idiosincrasia nei confronti del campionato “principe”del Motorsport) nei confronti della Formula Uno. Ed anche la presenza di Stefano Domenicali non sarebbe stata scelta a caso dai vertici VW: oltre alla preziosa esperienza maturata dal Presidente Lamborghini nella sua passata militanza sotto le insegne Ferrari, i grandi piani di crescita del costruttore di Sant’Agata Bolognese (ingenti, ad esempio, gli investimenti, in termini tecnologici, di prodotto ma anche di linee di produzione, per il Suv, atteso nel 2018, Urus) potrebbero venire concretizzati attraverso la “marchiatura” d’un futuro propulsore di Formula 1 con l’effige del “Toro” tanto cara al fondatore Ferruccio. Sempre che non si decida, nel caso, di creare (o rilevare) un intero Team, diventando “costruttore completo”. Ma queste sono solo “voci futuristiche”: gli eventuali scenari da “guerre stellari” tra Costruttori non vedrebbero la luce, come minimo, prima del 2021, se non pure oltre.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

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