di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

Hamilton, quando rimane concentrato e focalizzato sull’obiettivo, è imbattibile in velocità “pura”: questa è la sintesi ideale delle qualifiche odierne del Gran Premio della Malesia. L’inglese liquida il rivale/compagno Rosberg (forse conscio che in questi casi non basta il suo notevole impegno ed i grandi progressi compiuti in questi anni con Mercedes contro la maggior “velocità istintiva” del tre volte iridato) di ben 4 decimi, “sprecando” pure il suo ultimo giro veloce con un bloccaggio estremo alla prima curva, a fronte di un incertezza di Nico nell’ “enigmatica” curva 15 senza il quale, forse, avrebbe potuto almeno dimezzare lo svantaggio. Ottava pole stagionale per Lewis, centesima prima fila raggiunta in carriera. Rosberg oggi si “lecca le ferite”, ma la sua grande tenacia e determinazione gli fanno “meditar vendetta” già da domani, magari grazie ad una partenza migliore di quella del suo diretto inseguitore in classifica iridata (cosa accaduta abbastanza spesso in questo Mondiale 2016…). Alle loro spalle le due Red Bull,

vicinissime tra loro e ad appena due decimi da Rosberg: nella lotta interna si riafferma, sul giro secco, Max Verstappen, ma Ricciardo potrà giocarsi in gara il bonus-extra di aver conservato per la gara un set di gomme Soft Yellow nuove, che assicurano su quelle usate (anche solo per i tre giri del best-lap) un vantaggio di almeno tre decimi, utile magari ai fini di un “undercut” strategico. Strategie che saranno l’unica carta che potrà giocarsi la Ferrari in gara: appurato che oramai la SF16-H è terza forza del mondiale

 

, surclassata da Mercedes e sopravanzata, ormai quasi definitivamente, da Red Bull, fanno vedere con le “lenti del rammarico” le pur buone prestazioni di Vettel e Raikkonen (in terza fila nel medesimo ordine), si cercherà di mettere a frutto l’ottimo andamento mostrato, nelle libere del venerdì, con le gomme Hard Orange, magari cercando di farle durare più dei rivali. E magari confidando in temperature dell’asfalto più elevate: difatti nelle Libere 3 e nelle qualifiche, con temperature più basse rispetto a ieri, le Rosse hanno mostrato di nuovo la “malattia congenita” di tutte le ultime monoposto uscite da Maranello: il non riuscire a mandare in temperatura gli pneumatici, soprattutto quelli a mescola più dura o, come invece accaduto con la Medium White, di tipo low-working range, di surriscaldarli troppo, facendoli uscire dall’ ideale “finestra termica” d’utilizzo e perdendo così grip meccanico. Ma, come anticipato dal titolo, la ragione della perdita in prestazioni della Ferrari nei confronti dei rivali sta avvenendo pure a causa della “guerra dei manettini”, ossia delle mappature più spinte delle Power-Unit da utilizzare in qualifica e per pochi altri giri. Detto che Mercedes surclassa tutti da questo punto di vista (e forse le voci che siano, in questa modalità, prossimi ai mille cavalli, sbeffeggiate da alcuni “addetti ai lavori”, forse non sono poi così peregrine…), anche l’Unità Renault-Tag Heuer (in dotazione alla Red Bull) ha dimostrato, con l’ultimo aggiornamento, di aver compiuto un bel balzo in questa particolare modalità, probabilmente più elevato di quello Ferrari (che comunque dovrebbe rimanere ancora davanti in termini di potenza massima, seppur non di molto), e sommando il tutto all’indubbia superiorità aerodinamico-telaistica rispetto alle single-seater del Cavallino, ci spiega il gap a favore delle vetture austro inglesi (leggendo le classifiche degli intertempi, vediamo infatti come nel primo e in particolare nel secondo, caratterizzato dal lungo rettilineo, i due team si equivalgano, mentre nel secondo, quello più guidato, Red Bull accumula quei decimi di vantaggio decisivi). Scorrendo le file dello schieramento, troviamo poi le due Force-India di Perez ed Hulkenberg (che oramai hanno staccato prestazionalmente le Williams, sempre più giù), la McLaren-Honda dell’ottimo Jenson Button (che si gode le ultime gare prima dell’ “anno sabbatico”: anno che forse si prenderebbe volentieri pure Fernando Alonso, costretto a partire dal fondo per la penalità di 45 posizioni al via dovuta alla sostituzione di varie componenti della sua P.U. nipponica. Cosa, tra l’altro, che il regolamento 2017 non consentirà più di fare) e, a chiudere la top-ten, la Williams del’’altro “ritirando” Felipe Massa. Domani, in gara, ci si giocherà tutto sulle strategie, ma i piani già studiati dai team potrebbero “saltare” causa pioggia, che quasi quasi, proprio al termine delle qualifiche, sembrava poter fare capolino a Sepang…
CLASSIFICA QUALIFICHE GRAN PREMIO MALESIA F.1 2016:

Pos No Driver Car Q1 Q2 Q3 Laps
1 44 Lewis Hamilton HAM Mercedes 1:34.444 1:33.046 1:32.850 11
2 6 Nico Rosberg ROS Mercedes 1:34.460 1:33.609 1:33.264 12
3 33 Max Verstappen VES Red Bull Racing TAG Heuer 1:35.443 1:33.775 1:33.420 15
4 3 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing TAG Heuer 1:35.079 1:33.888 1:33.467 12
5 5 Sebastian Vettel VET Ferrari 1:34.557 1:33.972 1:33.584 17
6 7 Kimi Räikkönen RAI Ferrari 1:34.556 1:33.903 1:33.632 16
7 11 Sergio Perez PER Force India Mercedes 1:35.068 1:34.538 1:34.319 17
8 27 Nico Hulkenberg HUL Force India Mercedes 1:34.827 1:34.441 1:34.489 15
9 22 Jenson Button BUT McLaren Honda 1:35.267 1:34.431 1:34.518 17
10 19 Felipe Massa MAS Williams Mercedes 1:35.267 1:34.422 1:34.671 13
11 77 Valtteri Bottas BOT Williams Mercedes 1:35.166 1:34.577 9
12 8 Romain Grosjean GRO Haas Ferrari 1:35.400 1:35.001 14
13 21 Esteban Gutierrez GUT Haas Ferrari 1:35.658 1:35.097 14
14 20 Kevin Magnussen MAG Renault 1:35.593 1:35.277 13
15 26 Daniil Kvyat KVY Toro Rosso Ferrari 1:35.695 1:35.369 12
16 55 Carlos Sainz SAI Toro Rosso Ferrari 1:35.605 1:35.374 12
17 9 Marcus Ericsson ERI Sauber Ferrari 1:35.816 8
18 12 Felipe Nasr NAS Sauber Ferrari 1:35.949 8
19 30 Jolyon Palmer PAL Renault 1:35.999 8
20 31 Esteban Ocon OCO MRT Mercedes 1:36.451 9
21 94 Pascal Wehrlein WEH MRT Mercedes 1:36.587 9
22 14 Fernando Alonso ALO McLaren Honda 1:37.155 5

Q1 107% time – 1:41.055 Note – Alonso penalised 45 grid places for unscheduled power unit element changes.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)