Alonso, intervistato da WTF1, ha ripercorso alcuni momenti chiave del suo passato nel circus e si è detto carico per la nuova avventura in Alpine.

Dopo due anni lontano dalla F1 (ma non dalle competizioni), il 2021 segnerà l’atteso ritorno di Fernando Alonso nel circus. L’asturiano approderà per la terza volta in carriera nel team Renault, che dal prossimo anno sarà denominato Alpine, e punterà senza dubbio a ripetere i successi di quindici anni fa insieme al team di Enstone. Lo spagnolo ha parlato proprio del suo ritorno e delle sue esperienze recenti e lontane in un’intervista al WTF1 Podcast, in occasione della 24 ore di Daytona virtuale che Alonso ha disputato insieme a Rubens Barrichello e Tony Kanaan.

“Senza dubbio non vedo l’ora di ripartire.” – ha detto lo spagnolo in merito al suo ritorno nel circus – “Però negli ultimi due anni non sono stato completamente fuori dalle corse. La F1 è così grande che a volte gli appassionati si dimenticano che stavi correndo in altre categorie e si sorprendono del tuo ritorno. Quindi sì, sono carico ma forse meno di quello che la gente pensa. […] A fine 2018 decisi di abbandonare il circus perché avevo altri obiettivi: l’Indy 500 e la Tripla Corona, vincere il WEC e completare la seconda Le Mans. Volevo competere anche alla 24 ore di Daytona e provare la Dakar nel 2020. La F1 per me non era stimolante, ma in vista dei nuovi regolamenti avevo lasciato aperta una porta. Adesso, anche se le nuove macchine sono state posticipate al 2022, è il momento giusto per tornare: mi sento giovane e in forma”.

Alonso ha inoltre parlato dei suoi emozionanti giri di esibizione sulla Renault R25 prima del GP di Abu Dhabi: “E’ stato fantastico. Penso che quelle macchine siano parte della miglior epoca della F1 e io e Rubens siamo stati fortunati a viverla. C’erano tantissimi costruttori, grandi sponsor e gare sempre emozionanti. Guidare di nuovo la R25 è stato per tutti un richiamo al passato e a tutte quelle cose che ci hanno fatto innamorare della F1 da bambini. Con le Pirelli ho sentito molto sottosterzo il primo giorno, perciò per sabato abbiamo fatto degli aggiustamenti all’ala anteriore e abbiamo montato la gomma morbida. A quel punto il bilanciamento è cambiato totalmente e la macchina aveva sovrasterzo. Non siamo mai riusciti a trovare il giusto compromesso, ma dietro le quinte c’erano delle scommesse sul miglior tempo che avrei realizzato e quindi ho spinto al massimo. Purtroppo però ho perso la scommessa”.

Alonso Renault

L’asturiano ha poi richiamato alla memoria l’epica stagione 2007 in McLaren insieme a Lewis Hamilton: “E’ difficile paragonare epoche e piloti, anche quelli della stessa generazione, perché servono tutti i dati per avere una risposta valida. E’ vero che, quando due piloti si trovano nello stesso team per un anno, si ha un’opportunità. E, in termini di punti, il risultato finale tra me e Lewis fu 109-109. Naturalmente molti appassionati evidenziano che lui era ancora un rookie, ma posso rispondere di esser stato compromesso all’inizio dal passaggio alle Bridgestone, che mi hanno obbligato a riadattare lo stile di guida. Anche il fattore fortuna conta: Lewis ebbe il problema in ingresso della pit lane a Shanghai, io un paio di noie al cambio e una delle penalità più ingiuste della storia in Ungheria. Perciò sono contento del 109-109. Poi, serve una macchina come quella che Lewis ha adesso o come quella che hanno avuto Schumacher e Senna. Tutti e tre sono dei grandi del nostro sport”.

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