di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

Nico Rosberg continua a lottare, e col sostegno del pubblico di casa, ad Hockenheim ottiene una pole-position (la numero 27, a -2 da Fangio) fondamentale per lo sviluppo della sua stagione (ma, a differenza dell’Ungheria, stavolta dovrà sfruttarla meglio alla partenza del Gran Premio). Il tutto nonostante un “problemino” alla sua Power-Unit PU106C Hybrid, che gli aveva fatto abortire il primo tentativo in Q3. Secondo posto per Lewis Hamilton, questa mattina “graziato” dai commissari FIA per l’unsafe release nei confronti della Haas di Grosjean all’uscita dai box in FP3 (solo una multa di 10.000 euro al team): sarebbe stata per lui la terza reprimenda, che avrebbe fatto scattare l’attuale leader del mondiale 10 posizioni indietro rispetto a quella ottenuta in qualifica. Commentando il tutto con una parafrasi “orwelliana”: i team sono tutti uguali davanti ai regolamenti, ma “alcuni” (o forse uno) sono più “uguali” degli altri… Dietro alle due Mercedes, le due Red Bull: Ricciardo (3°), che sembra aver preso un po’ le misure al compagno Verstappen (4°), ha concluso ad appena meno di 3 decimi dalle “frecce d’argento” (va considerata, però, anche la brevità del giro sul tracciato tedesco). Alcune considerazioni vanno fatte sul team quattro volte iridato: a partire dal Gp di Montecarlo, quando è stata introdotta la nuova Power-Unit Renault (rimarchiata Tag-Heuer) sviluppata con 3 “gettoni”, la squadra anglo-austriaca ha iniziato un percorso d’incremento delle sue prestazioni costante, arrivando qui in Germania a prendersi i “galloni” di seconda forza del mondiale a discapito della Ferrari. In particolare, alla speed-trap al termine della velocissima curva Parabolika le due monoposto di Adrian Newey (sempre più presente sui campi di gara: e anche questo qualcosa vorrà dirlo…) si sono mostrate tra le più veloci (333 km/h): rispetto alla scorsa stagione, dove pagavano anche 15 Km/h di distacco sui tracciati più veloci, l’incremento prestazionale è stato quindi notevole (anche, sembrerebbe, rispetto a quella Ferrari del neo-dt Binotto, fino a lunedì scorso responsabile del settore Power-Unit, che, invece, ha speso gran parte dei token in suo possesso per raggiungere prestazioni velocistiche analoghe, se non pure inferiori in coppia ed erogazione dai bassi regimi), con buona pace dei “tatticismi” del Team Principal Christian Horner, che parla di un – 47 cavalli rispetto alla p.u. della “stella”. Un incremento enorme quindi, che mostrerebbe come i tecnici transalpini (coadiuvati da Mario Illien) abbiano trovato il “bandolo della matassa” rispetto alla concorrenza, oltretutto spendendo una semplice frazione dei token utilizzati dagli avversari, Mercedes compresa (e, soprattutto, dichiarando che i rimanenti gettoni verranno utilizzati solo in chiave 2017 sul prototipo della motorizzazione destinata al prossimo mondiale), oltre che con fondi di sviluppo (come dichiarato dal presidente Ghosn) inferiori rispetto alla concorrenza. Però i risultati “velocistici” delle Power Unit “ufficiali” montate dal Team Renault, non a livello di quelle “gemelle” Tag-Heuer, fanno pensare che possa esserci dell’altro: detto delle straordinarie doti telaistiche delle monoposto di Newey, e senza scadere nel “complottismo”, non sarà che, come afferma l’Ing. Benzing, si stia giocando pesantemente con le misurazioni del flussometro del carburante, soprattutto dopo le minacce del patron Mateschitz di abbandonare la Formula Uno se si fosse rimasti nel dominio Mercedes? Sicuramente le lotte politiche, in questa Formula Uno, la fanno da padrone. Tornando ai risultati delle qualifiche, in terza fila troviamo le due Ferrari, con Raikkonen (5°), dopo l’Ungheria, nuovamente più “a suo agio” di Vettel (6°) con la SF16-H: infatti il tedesco (prendendosi, va detto, responsabilità che sicuramente non sono soltanto sue) ha accusato problemi d’assetto alla sua monoposto, che anche visivamente “scivolava” molto nel terzo settore del tracciato, probabilmente a causa della scelta d’un assetto aerodinamico più “scarico” rispetto al compagno. Elemento, questo, che nel giro decisivo della Q3 ha portato le sue gomme fuori dalla “finestra” d’utilizzo ottimale delle Pirelli PZero Red SuperSoft (gomme “low working range”). A chiudere la top-ten, troviamo la “battaglia” tra Force India e Williams, coi piloti delle rispettive scuderie alternati (7° Hulkenberg, 8° Bottas, 9° Perez e 10° Massa). Indietro le McLaren: dopo i progressi incoraggianti delle scorse gare, si ritrovano nuovamente fuori dai primi dieci, con Button (di cui leggerete l’intervista sulla nostra pagina web) 12° davanti ad un Alonso, 14° particolarmente “lamentoso”, nei suoi team-radio sia durante le libere che nelle qualifiche, nei confronti di Vettel e della Ferrari, “rei” di un “presunto” rallentamento dell’asturiano (che ieri compieva 35 anni) durante prove libere1 e qualifiche. Per domani, alla luce dei passi-gara visti ieri, Red Bull, con Ricciardo, cercherà di intraprendere una strategia differente (vedremo se privilegiando Soft o SuperSoft), per cercare quantomeno di impensierire le due Mercedes, che ieri avevano un passo molto simile, se non lievemente inferiore, rispetto all’australiano. Sempre che i due “grigi” non stessero giocando con le prestazioni (come s’è potuto vedere anche in Q1, dove le due “silberpfeil” si sono tranquillamente qualificate con gomme Soft infliggendo, pur con una mescola di vantaggio, 3 decimi alla più veloce delle Red Bull), come già avvenuto nello scorso weekend in Ungheria…

RISULTATI QUALIFICHE GRAN PREMIO DI GERMANIA F1 2016:

(* Romain Grosjean (Team Haas) penalizzato di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio)

Pos No Driver Car Q1 Q2 Q3 Laps
1 6 Nico Rosberg ROS Mercedes 1:15.485 1:14.839 1:14.363 12
2 44 Lewis Hamilton HAM Mercedes 1:15.243 1:14.748 1:14.470 12
3 3 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing TAG Heuer 1:15.591 1:15.545 1:14.726 14
4 33 Max Verstappen VES Red Bull Racing TAG Heuer 1:15.875 1:15.124 1:14.834 12
5 7 Kimi Räikkönen RAI Ferrari 1:15.752 1:15.242 1:15.142 12
6 5 Sebastian Vettel
VET
Ferrari 1:15.927 1:15.630 1:15.315 14
7 27 Nico Hulkenberg HUL Force India Mercedes 1:16.301 1:15.623 1:15.510 15
8 77 Valtteri Bottas BOT Williams Mercedes 1:15.952 1:15.490 1:15.530 12
9 11 Sergio Perez
PER
Force India Mercedes 1:16.169 1:15.500 1:15.537 17
10 19 Felipe Massa
MAS
Williams Mercedes 1:16.503 1:15.699 1:15.615 13
11 21 Esteban Gutierrez GUT Haas Ferrari 1:15.987 1:15.883 14
12 22 Jenson Button BUT McLaren Honda 1:16.172 1:15.909 14
13 55 Carlos Sainz
SAI
Toro Rosso Ferrari 1:16.317 1:15.989 12
14 14 Fernando Alonso ALO McLaren Honda 1:16.338 1:16.041 11
15 8 Romain Grosjean GRO Haas Ferrari 1:16.328 1:16.086 14
16 30 Jolyon Palmer
PAL
Renault 1:16.636 1:16.665 14
17 20 Kevin Magnussen
MAG
Renault 1:16.716 8
18 94 Pascal Wehrlein WEH MRT Mercedes 1:16.717 10
19 26 Daniil Kvyat
KVY
Toro Rosso Ferrari 1:16.876 6
20 88 Rio Haryanto HAR MRT Mercedes 1:16.977 9
21 12 Felipe Nasr NAS Sauber Ferrari 1:17.123 6
22 9 Marcus Ericsson ERI Sauber Ferrari 1:17.238 6

 

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