di Stefano De Nicolo’

 @stefanodenicolo

Le regole della Formula 1 si confermano confuse. A una sola settimana di distanza dal pasticcio post qualifiche del Gran Premio d’Ungheria ancora una volta le decisioni sulla condotta da tenere in pista non sono chiare. Ieri sera lo strategy group ha votato per l’eliminazione delle limitazioni alle comunicazioni radio e l’introduzione dell’Halo posticipata al 2018. E’ inoltre discusso il sistema di controllo sulle uscite di pista al di fuori della linea bianca. Quello sperimentato a Budapest con dei sensori non è stato confermato. Motivo: troppo difficile capire se la manovra garantisse effettivamente guadagno in termini di tempo sul giro. In mattinata però, al termine della FP1, un comunicato della direzione gara ha redarguito i piloti per l’eccessivo utilizzo della via di fuga in asfalto in curva 1. Ben 96 i ‘lunghi’ più o meno colpevoli durante la prima sessione con un pilota che si è reso protagonista di ben 14 uscite (si dice Verstappen). Molte meno le furbate tentate nel pomeriggio ma la contraddizione ha scontentato i team principal di Ferrari, Red Bull e Mercedes che si sono recati insieme a protestare da Bernie Ecclestone. Le promesse di un gran premio presentato come più permissivo in termini di libertà di correre senza regole di questo tipo vista la sicurezza che le ampie vie di fuga in asfalto sembrano, al momento, disattese

Lunedì prossimo invece sarà il 40° anniversario dell’incidente di Niki Lauda proprio qui in Germania, e l’occasione per qualche domanda nel paddock è stata ghiotta. “Ancora non lo so qual è stata la causa dell’incidente” ha commentato il pilota tedesco, “forse è stato l’attacco di una sospensione in magnesio che ha ceduto. Ho il rammarico di non aver ringraziato Merzario per quello che fece quel giorno” ha proseguito Lauda, esprimendosi poi sul tema dell’Halo e della sicurezza: “Prima di prendere una decisione devono testarlo tutti i piloti, non possono provarlo solamente uno o due. Le altezze dei piloti sono molto diverse tra loro, e ognuno di loro ha un proprio stile di guida, c’è a chi piace avere un campo visivo diverso da altri, quindi non si può imporre un sistema del genere a tutti senza studi e prove più approfondite. Bisogna sempre essere in grado di uscire dalla macchina in 10 secondi; Alonso in Australia ci è riuscito, sarebbe stato lo stesso con l’Halo?”

Le prove. In mattinata FP1 con Rosberg che domina la sessione davanti a Hamilton con distacchi pesanti alla Ferrari con Vettel terzo e Raikkonen quarto. Ben oltre il secondo il loro ritardo.

Nel pomeriggio la musica non cambia la solita coppia Mercedes precede, sebbene con distacchi inferiori, Vettel, Ricciardo, Verstappen e Raikkonen.

Il tedesco della Ferrari si è detto soddisfatto della velocità sul giro secco, ma non altrettanto sul long run. Nel pomeriggio importante il lavoro sulla gomma soft, che manifesta un degrado contenuto e sarà la preferita per la gara. Come ormai tutta la stagione la macchina fa più fatica il venerdì a trovare l’assetto giusto e ha bisogno di più tempo per perfezionare il setup in vista di qualifica.

La qualifica domani, alle ore 14.

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