HAMILTON TRIPLA SCONFITTA

Enzo Ferrari diceva: “il secondo è il primo dei perdenti” mai frase può essere più azzeccata per quanto fatto da Hamilton in Bahrain, anzi perdente lo è stato per ben 3 volte in un week end, un altro bel record da aggiungere alle sue statistiche; insomma il RE delle pole position si fa battere dal normale Bottas che è solo alla sua 3°

Qualifica in Mercedes; diciamolo chiaramente alla guida dell’astronave Tedesca tutti questi record degli ultimi 3 anni li avrebbe potuti fare il ‘normale’ Rosberg ed anche il normalissimo Bottas; poi che Hamilton sia un gran Pilota è dimostrato, come è dimostrato che quando le cose non vanno per il verso che più gli piace comincia a fare errori marchiani; parte male anche se dal lato peggiore della pista e si fa superare da Vettel e poi rallenta vistosamente per ostacolare Ricciardo in corsia box; il suo era occupato da Bottas; prendendosi 5 sec. di penalità, e arriva comunque 2° al traguardo dopo ben 2 ordini di Scuderia dati al ‘povero’ Finlandese che ne dovrà subire diversi nelle prossime 17 gare; sotto al podio rinuncia al siparietto fatto in Cina con Vettel ed anzi lo si vede un pochino imbronciato appena sceso dalla vettura,

come quando togli la macchinina ad un bambino di due anni; sono momenti particolari questi, ricordano quegli strani sogni in cui senti la terra sotto i piedi scivolare via e non sai a cosa aggrapparti…

 

MERCEDES E LE GOMME

Insomma di gomme ne abbiamo parlato fin troppo in questi anni, è strano che proprio adesso che la Ferrari le usi bene, la Pirelli cominci a fare dei cambiamenti, come l’abbassamento della pressione di quelle posteriori, guarda caso proprio le imputate del rendimento Mercedes e proprio alla prima gara con temperature pista un pochino più alte; poi i Tedeschi che combinano? Sbagliano con la pressione quando gli pneumatici sono nelle termocoperte, ed i Piloti, soprattutto Bottas, si lamentano alla radio di avere le gomme con una pressione troppo elevata; insomma il dilemma è coperte troppo calde o pressione troppo alta? Suggerisco un bel regalo per gli infallibili Tedeschi, un termometro e un bel manometro, si trovano anche in ferramenta…

VERSTAPPEN ED I BRASILIANI

Se non ci fosse uno come Verstappen dovremmo inventarlo, se è in gara ne combina qualcuna delle sue, vedi team-radio e manovre al limite delle leggi della fisica conosciuta, ma lui è di scuola quantistica e se osserva un fenomeno ne cambia la natura, come ha fatto con il sempre ‘buono’ Massa. Non riesce nel suo intento di superare Ricciardo in qualifica e ci regala una ‘chicca’ con le sue dichiarazioni sempre poco ‘politically-correct’ questa volta se la prende con il Brasiliano reo di averlo ostacolato nelle qualifiche; del resto oramai lo sappiamo che quando negli specchietti vedi ‘Sua Maestà’ devi scansarti anche a costo di finire sulla ghiaia, tanto poi ti ci manda lui se non ‘obbedisci’; in effetti dalle immagini non si era visto nulla; ma lui, l’Olandese, non rinuncia alla polemica dicendo “Massa è Brasiliano quindi non c’è altro da aggiungere” il buon Felipe reagisce mettendolo in guardia visto che in Brasile ci dovrà comunque andare a correre; caduta di stile netta di Verstappen, ammesso che sappia cosa è lo stile visto il cappellino che indossa; caduta ancora più bassa quella delle scuse al miele per il Popolo Brasiliano arrivate poi su facebook; insomma se hai gli attributi perché devi chiedere scusa prostrandoti, tu, Sua Maestà? Tanto i fischi te li beccherai lo stesso ad Interlagos e non basta elencare tutti i grandi Piloti che ha sfornato il Brasile… Attendiamo aggiornamenti quando saranno in pista entrambi, il Pupone e il Vecchietto, saranno scintille…

HONDA QUANDO SI SPARA CROCE ROSSA

Vorrei veramente non scrivere dell’ennesima debacle della Honda, ho come l’impressione, facendolo, di sparare sulla Croce Rossa, insomma sono arrivato al punto in cui mi intenerisco pensando ai problemi degli Amici Nipponici; Vandoorne non prende parte alla gara per i soliti problemi alla PU ed Alonso si ritira a 3 giri dalla fine, dopo aver lottato come un Leone per tutta la gara; poi qualcuno lo critica per le sue parole al ‘vetriolo’, ma insomma al 3° anno in F1 della Honda perché lo Spagnolo dovrebbe essere gentile e fare anche lui il burattino? Gli erano stati promessi mari e monti e si ritrova con un  pugno di mosche; un talento vero che stiamo perdendo tutti non solo la Casa del Sol Levante che a questo punto può solo augurarsi di finire almeno qualche gara e magari andare a pregare in uno dei Templi di Sensō-ji a Tokio e sperare in un miracolo, sempre che da lassù, o da laggiù, o dall’aldilà, o dalla 6° dimensione, insomma da quelle parti, sappiano come si possa porre rimedio ai tanti errori dei motoristi della Casa Nipponica; ma temo che siano così gravi da essere irreparabili…

Marco Asfalto