I sogni di gloria della Ferrari stanno pian piano svanendo, benché siamo solo all’appuntamento n.8 su ben 21 gare; quello che è andato in scena a Baku è stato uno spettacolo che ben poco ha da far sperare ai tanti tifosi della Rossa; Rosberg ha dominato in lungo e in largo come meglio poteva fare e senza neppure infierire troppo sulla scomposta concorrenza; anzi la Ferrari oltre a doversela vedere con la Red Bull ha adesso ben 3 competitors molto agguerriti e che, in teoria, non dovrebbero essere così vicini; dopo la Red Bull e la Williams si fa sotto anche la Force India con l’aggressivo Perez; certo la pista è favorevole ai motorizzati Mercedes si dirà, ma è proprio questo il vero problema della Ferrari, perché mai chi ha il motore Anglo-Tedesco dovrebbe far soffrire così gli Uomini di Maranello? In fondo dopo i tanti gettoni spesi, i lavori sulla Power Unit e tantissimi denari spesi per i rulli AVL, galleria del vento etc. ci si accorge di essere non solo lontani dalla vetta, ma tallonati da chi dovrebbe essere inferiore. Poi altra confusione con gli assetti giusti, prima vettura carica, poi scarica, poi carica di nuovo, con tutta una serie di configurazioni provate tra il venerdì e il Sabato, con la sola soluzione trovata di fare il meno peggio e portare a casa almeno un podio.

Ora devo ripeterlo fino allo stremo, il problema non è solo di Power Unit, ma è la macchina nel suo complesso, mi sembra che in Ferrari abbiano una sorta di problema psicologico per il propulsore e questo ha fatto perdere di vista tutto il resto; perché una vettura per essere vincente deve per prima cosa essere equilibrata, un buon telaio e una buona meccanica; come si fa a trovare carico aerodinamico solo con la parte aero, se il telaio ed il resto non sono adeguati a quanto richiesto? Eppure sembrava che ci fosse un’inversione di tendenza, soprattutto nello sfruttare gli pneumatici, la vettura era parsa più aggressiva, però, come avevo sottolineato, con temperature molto più basse di Baku, dove si sono sfiorati i 50° sulla pista.

Comunque sia la Mercedes vince a mani basse e solo l’errore di Hamilton nelle qualifiche ha consentito alla Ferrari di essere sul 2° gradino del podio, altrimenti a Vettel sarebbe spettato il 3° posto, un piazzamento abituale a questo punto del Campionato. Andiamo a vedere cosa ha fatto Rosberg nel 1° stint con gomme SuperSoft, paragonando i suoi giri a quelli di Vettel

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Non c’è stata partita potremmo dire, con Rosberg che piazza una media di 1:49.907 e Vettel  1:50.950, quasi 1 secondo netto tra i due, un timing non proprio confortante ad inizio gara. Ma il Pilota della Ferrari se la doveva vedere anche con Ricciardo che gli era partito davanti, quest’ultimo però, nonostante la bella qualifica, accusava un’usura degli pneumatici veramente notevole, tanto che solo dopo 5 giri è dovuto andare al box per cambiare le gomme; tutti hanno pensato ad una strategia per staccare ancor di più Vettel e portare a casa un ‘undercut’ alla 2° sosta; bravi in Ferrari a non cadere nel tranello, anzi sembra che proprio il Tedesco abbia preso questa decisione, comunque ecco i tempi dell’Australiano che evidenziano la sofferenza con le gomme nei pochi giri percorsi

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Da notare come la Red Bull alzi i suoi tempi di quasi 1 secondo a giro, era evidente che non poteva trattarsi di una tattica, passano alla Soft ma anche con gli pneumatici a banda gialla la Red Bull consuma le gomme in modo inappropriato dovendo così, optare, in corsa per le 2 soste e montare successivamente le MEDIUM, ecco lo schema dei tempi

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In sole 14 tornate il Pilota Red Bull alza il suo timing di 1,5 secondi, benché nel giro di attacco segna un ottimo 1:50.140, il più veloce in pista in quel momento (tra i primi); questo ha tratto in inganno in molti per un certo lasso di tempo, ma poi le cose sono andate molto diversamente. Probabilmente se Ricciardo avesse montato le MEDIUM sarebbe riuscito a fare una sola sosta ma non credo il suo piazzamento sarebbe stato migliore anche se i suoi tempi con le gomme più dure non erano affatto male, ecco la MEDIA prendendo come paragone PEREZ (SOFT), che gli è arrivato davanti di circa 40 secondi, nei giri dal 24 al 51, RICCIARDO 1:48.494; PEREZ 1:47.927; l’Australiano ha perso circa ½ secondo ad ogni passaggio, quindi su 44 tornate (2° e 3° stint) avrebbe perso circa 22 sec. compensati dal tempo perso per la sosta aggiuntiva; tuttavia le gomme MEDIUM stavano dando il meglio della prestazione proprio dopo circa 20 passaggi…

PEREZ VS RAIKKONEN UN DUELLO IMPARI

C’è poco da dire, il vero protagonista, a parte Rosberg, della gara è stato Perez; rovina la sua qualifica andando a muro ed è costretto alla sostituzione del cambio, tuttavia segna sul crono il 2° tempo a circa 1,2 sec. dalla Mercedes, è costretto a partire 7°, sicuramente aiutato dalla defaillance di Kvyat e dall’errore del solito Massa si mette comunque subito alla caccia delle prime posizioni, NON SOFFRE UN GRAN DEGRADO degli pneumatici nel 1° stint e questo gli permette di essere sempre in lizza per un piazzamento, va all’ingaggio con Bottas superandolo, e questo gli farà avere dei tempi alti nei passaggi 7-8-9 ma la sua media del 1° stint è di tutto rispetto e simile a quella di Vettel, nonostante fosse più indietro; ecco i tempi dei due dai quali abbiamo tolto i giri lenti del Messicano, tornate dalla 10 alla 15

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Perez si è poi fermato per la sostituzione degli pneumatici al giro successivo, ma è da notare come il suo timing fosse comunque progressivamente in discesa nonostante altre vetture davanti ne avessero disturbato l’aerodinamica; il suo obiettivo, dopo la prima sosta, diventa Raikkonen che invece si è fermato al giro 8 con le gomme che stavano crollando di prestazione e non per risposta alla strategia di Ricciardo, ecco i suoi tempi

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Da notare la notevole usura, dovuta, visto che Vettel ha avuto meno problemi, ad un diverso assetto, che poi è stato forse il motivo di un maggiore consumo di carburante che non gli ha consentito di spingere nel finale; Kimi monta le SOFT al giro 8 mentre Perez al giro 16; ecco la media dei due Piloti dai giri 18 al 50; RAIKKONEN 1:48.388; PEREZ 1:48.125, ma è nel finale che si è concretizzato il sorpasso, con Kimi in netta difficoltà con la benzina

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Tra l’altro una svista che potremmo definire da principiante ha penalizzato Raikkonen in quanto è passato con le 4 ruote all’interno della linea entrata box; quindi anche senza il sorpasso di Perez al Pilota Ferrari sarebbero stati comminati 5 sec. di penalità sul tempo finale (come è stato fatto…); devo dire che ad un Driver così esperto certe cose non dovrebbero accadere.

Per quanto riguarda il resto della gara della Mercedes non abbiamo analizzato i tempi, non ce n’era bisogno, Rosberg ha giocato al gatto col topo per tutto il 2° stint, ed ogni volta che rallentava lo faceva volontariamente per non stressare la macchina e gli inutili proclami dei cronisti TV sono solo serviti a dare speranze inutili per chi era dietro, ecco comunque i tempi migliori dei 5 Piloti che abbiamo preso in esame

ROSBERG 1:46.485 (lap 48) VETTEL 1:47.028 (lap 49) PEREZ 1:46.990 (lap 45) RAIKKONEN 1:47.181 (lap 41) RICCIARDO 1:47.736 (lap 51)

Marco Asfalto

 

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