Francamente non ci saremmo mai aspettati di vivere un weekend del genere, iniziato con l’ottimismo della Ferrari e chiuso con i risultati della Red Bull, certo la Mercedes ha piazzato Rosberg al 2° posto ma questa non è una notizia, quella vera invece è stata l’affidabilità dei Tedeschi che questa volta non hanno fatto doppietta e che invece hanno visto Hamilton ritirarsi per problemi al ERS e Rosberg procedere per molti giri più lento degli inseguitori e arrivando a podio solo grazie al grande vantaggio accumulato nella prima parte della gara, del Tedesco,  se fosse un giocatore di calcio, potremmo dire che è un poco ‘falloso’ ma comunque molto determinato a cogliere un’occasione più unica che rara, vincere un Campionato del Mondo, impresa che non riesce a molti piloti nella vita. Al via stringe Hamilton arrivando quasi al contatto e gli fa perdere una posizione in favore di Vettel partito comunque bene; poi tutta una serie di duelli e schermaglie fino a quando Rosberg taglia una curva dopo una irruenta frenata e ne trae anche vantaggio, solo una reprimenda per lui (un cartellino…) era comunque davanti e non deve cedere un bel niente, accade la stessa cosa al compagno di squadra che però restituisce la posizione come da regolamento; ma i problemi verranno più tardi e stranamente in coppia, ma andiamo per ordine, Rosberg alza i suoi tempi sul giro alla tornata n. 37 di quasi 2 sec. consideriamo che al giro 33 aveva fatto il suo record personale, da quel momento comincia a girare in maniera prudente e lenta parlando continuamente col muretto, Hamilton alza i suoi tempi al giro 36 perdendo 1 sec. per poi cominciare un calvario che lo porterà ad essere più lento anche di 2 sec. al giro, tra telemetria, radio e ‘smanettamenti’ vari riesce in qualche tornata a recuperare della velocità, ma alla fine la monoposto ‘tritasassi’ si arrende con una netta fumata ad una ruota posteriore, il ritiro avverrà al giro 46, increduli al muretto della Mercedes, ingegneri nel panico ma il ritiro compie il suo destino; cosa è accaduto alla Squadra imbattibile, alle astronavi aliene? Probabilmente il caldo ha compromesso qualche componente, infatti mai fino ad ora si era corso con temperature così alte, spauracchio, tra l’altro della Ferrari, ma su questo torneremo dopo, e il resto lo ha fatto una vettura progettata non su qualche galassia lontana ma qui sulla Terra e da umani e gli umani come ben si sa, sbagliano; felice comunque Rosberg che nonostante tutto va a podio e ringrazia il suo Dio per il primato in classifica, non vogliamo neppure pensare allo stato d’animo del Britannico invece che si sarà mangiato il fegato, ma questa è la vita… La Red Bull fa davvero una grande gara, e Ricciardo coglie il suo primo successo, meritato e sacrosanto anche se dettato dalla sorte, questo ragazzo è veloce e determinato e meritava di vincere una gara soprattutto dopo il sorpasso da Campione ai danni di Perez (di cui parleremo dopo), molto sportivo Vettel che lo abbraccia condividendo la sua felicità, un gesto sportivo ed ammirevole per un Campione che altre volte molto sportivo non è stato e che sta uscendo dalla fase ‘bambino viziato’ per entrare in quella ‘uomo adulto’ , che dire? Complimenti ad entrambi, certe scene vorremmo vederle più spesso ma questa è utopia. Complimenti super invece alla Scuderia, che sforna sempre ottime strategie ed anche una vettura che se avesse solo 7-8 kmh in più nei rettilinei se la potrebbe giocare con gli ex-alieni della Mercedes, la vettura ha un ottimo carico aerodinamico e ottima trazione, manca di potenza la P.U. ma questo è un problema che verrà presto risolto dicono, fatto sta che ci sarà, udite udite, il 3°  step evolutivo fra poco mentre altri annaspano nel buio di una notte nebbiosa e senza luna, vedi Ferrari… Arriva 4° Jenson Button sorpassando Hulkenberg ed Alonso appena accaduto l’incidente tra Massa e Perez al penultimo giro, una bella furbata, il Tedesco e lo Spagnolo vedono da lontano l’incidente e rallentano vistosamente, l’Inglese si infila e raggiunge i piedi del podio, un errore da principianti per i due piloti i quali dovrebbero invece aspettare che la spia gialla si accenda sul display, la gara non sarebbe cambiata molto comunque per i due, in palio non c’era certo la vittoria; ottima prestazione cmq di Hulkenberg e di tutta la Force India, il Tedesco è un buon pilota e soprattutto è molto corretto al contrario di Perez che ha messo a rischio la vita sua e quella di Massa, e chissà cosa sarebbe successo se la carambola innescata dal Messicano avesse colpito anche Vettel che stava sopraggiungendo; Perez infatti in una disperata difesa della posizione si porta a centro pista per non lasciare spazio a Massa che già da qualche giro lo stava incalzando e che era nettamente più veloce, per non bastare lascia il gas e tocca i freni proprio quando il Brasiliano arrivava di gran carriera, una manovra da scaramucce in una strada provinciale più che da professionista della massima serie, a mio giudizio dovrebbe essere pesantemente penalizzato, invece della sola retrocessione di 5 posizioni nel prossimo GP d’Austria, la F1 non è un parco giochi e solo l’estrema sicurezza delle vetture odierne e la buona sorte hanno impedito una tragedia… Capitolo Ferrari, ci sarebbe da dire tanto oppure tacere, ma tant’è, noi siamo qui per comunicare col nostro pubblico e lo facciamo, questa volta controvoglia, non tanto per l’ordine di arrivo, ma per le ‘promesse’ non mantenute, per i tempi del Venerdì, per la velocità di punta sui livelli Mercedes, per una Rossa che sembrava in grande forma aiutata dai mirabolanti scatoloni arrivati da oltreoceano, dai 3 cofani provati e da un entusiasmo che cominciava a nascere; invece il nulla, e, al contrario da quanto scritto da molti (presunti a questo punto) esperti, e questo è sorprendente, che stavano sul campo, noi invece davanti alla tv, non è stata portata nessuna nuova ala anteriore, e nessuno, ripeto nessuno step evolutivo significativo, normali evoluzioni e adattamenti che ci sono in ogni circuito, la vera evoluzione è stata provata e poi accantonata (cofano, fiancate etc. ben descritte nei nostri articoli) per motivi di affidabilità legati alla temperatura, e cioè, facciamo chiarezza, si sono provate delle evoluzioni importanti che non sono state usate nelle qualifiche perché col caldo di Montreal avrebbero messo a rischio l’affidabilità, quindi se ne deduce che non erano per il Canada, perché di certo i tecnici Ferrari sapranno leggere delle previsioni del tempo e che avrebbe fatto molto caldo lo sapevano tutti, noi compresi; allora il tanto atteso step evolutivo, la versione ‘B’ non era per questo GP e forse non lo sarà neppure per l’Austria, intanto in Red Bull sono già alla versione ‘C’, la lentezza non dovrebbe essere una caratteristica di chi compete in uno sport in cui vince il più veloce e l’articolo che ho scritto dopo le qualifiche sulla corsa del gambero la dice tutta sulla crisi della Ferrari, che non è solo di prestazioni è di tipo anche organizzativo, si può essere così indietro nello sviluppo mentre gli altri fanno la lepre? E poi, non si poteva osare? Far correre uno dei 2 piloti con la monoposto evoluta? Sì certo c’era il rischio di rotture, ma non sempre i calcoli sono esatti e non sempre le simulazioni al computer sono perfette, vedi Mercedes, ogni tanto bisognerà pur rischiare quando non si ha nulla da perdere; sì perché con una Red Bull così in forma e gli altri che non stanno a guardare il 3° posto bisognerà guadagnarselo col sudore e la tenacia e soprattutto con del sano, propedeutico e vitalizzante rischio…

Marco Asfalto    Twitter : @marcoasfalto

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