“Posso misurare il moto dei corpi, ma non l’Umana follia” Così Isaac Newton si esprimeva circa 300 anni orsono, un pensiero che condivido pienamente perché sono convinto che non ci sia veramente limite alla pazzia Umana; scusate se definisco alcuni accadimenti degli ultimi giorni con un termine così forte; forse dovrei chiamarla incoerenza mista ad una buona dose di ipocrisia, ma scusate se un Uomo manifesta entrambi i comportamenti non vi sembra stia camminando su un delicato confine posto oltre la saggezza e ai confini della follia?

Partiamo da Jean Todt artefice della più grande rivoluzione regolamentare in tutta la storia della F1, colui che ha definito dei parametri nuovi per i propulsori adottando delle Power Unit completamente diverse dal passato e facendo diventare una vettura di F1 una macchina ibrida; ora Ecclestone ha dichiarato che le regole dei nuovi motori sono state scritte insieme ai tecnici Mercedes, e come non crederci, visto il vantaggio che i Tedeschi avevano già al primo anno; ora però il sig. Todt si è reso conto che ha sbagliato, ma certo non lo va a sbandierare ai 4 venti, mette in campo l’argomento dei costi, perché una Power Unit costa ed anche molto e questo non permette la sopravvivenza di piccoli Team o l’accesso di altre Squadre alla massima serie, ed infatti la FIA sta studiando la fornitura di motori alternativi alle PU attuali prelevandoli, udite udite, dalla Formula Indy, trattasi di motori CONVENZIONALI (ICE) progettati dalla Ilmor sotto incarico della Chevrolet, architettura V6, 2.200 cc biturbo, angolo tra le bancate di 90°, ora sorvoliamo su tutta una serie di problemi tecnici che riguardano l’adattare un motore del genere alla F1, si parla di differenti pressioni di sovralimentazione, collocazione dell’albero motore etc. Problemi che Mario Ilien sarà in grado di affrontare di sicuro; ma la cosa che veramente lascia ESTERREFATTI è l’adeguamento del carico benzina che dovrebbe passare dai 100Kg attuali a circa 140 Kg; insomma un ritorno a vetture meno efficienti dal punto di vista energetico e comunque un ritorno al passato; un chiaro segno di incoerenza benché questi propulsori costerebbero circa la metà delle PU. Ora mi chiedo, ma quando Todt ha pensato di rivoluzionare la F1 con delle vetture così sofisticate ed ad altissima tecnologia cosa credeva che progettare, costruire e collaudare dei propulsori del genere sarebbe stato economico? E credeva che alcuni Team dopo aver investito una montagna di quattrini avrebbero fornito le loro Power Unit a costi bassi? Pensava forse che la F1 è come i mercati generali dove si va a contrattare qualche cassa di frutta? Bene ha fatto la Ferrari, COERENTE, a mettere il veto sul tetto di spesa, ma rimane il fatto che dopo esser stati presi in giro per 2 anni sull’utilità delle nuove Power Unit, che avrebbero aiutato l’Umanità in un percorso ‘GREEN’, ora si pensa, per il bene della F1 intendiamoci, a fare correre vetture con motori ‘normali’, il tutto dopo aver consegnato alla Mercedes come minimo 2 Mondiali (forse 3) e aver fatto investire a Ferrari, Renault e Honda una montagna di denaro; c’è poi da valutare l’aspetto delle prestazioni che dovrebbero essere simili ovviamente, ma soprattutto dell’affidabilità, perché questi motori della Indy sono già ampiamente ben rodati e ci sarebbe la possibilità che una Squadra possa cogliere dei risultati adottando motori convenzionali, meno sofisticati, di più facile settaggio, installazione e gestione complessiva. Non vorrei essere frainteso, mi piacerebbe un ritorno a certi motori, non ho mai amato le PU, ma questo dovrebbe esser fatto per tutti e comunque non ora, se non altro per non rendere vani gli investimenti delle Case che partecipano alla F1. Vedremo dove si andrà a parare, fatto è che Jean Todt sta percorrendo un confine veramente molto delicato, ma non è da solo, è in buona compagnia se anche Helmut Marko appoggia l’idea, e se la Red Bull è dalla parte di Jean, la cosa si farà di sicuro, anche perché mi sembra chiaro oramai che la Casa delle lattine gradirebbe un propulsore del genere con meno componenti e che lasci spazio alla fantasia dei suoi, sempre ottimi, aerodinamici.

Sempre parlando di Red Bull ho letto in giro che Adrian Newey avrebbe progettato addirittura 4 tipi di vetture differenti per il 2016, una per ogni fornitore di PU, a seconda di quale accordo di sarebbe fatto con ognuno dei motoristi; insomma l’inglese non è solo un genio ma anche un perfetto 007, se conosce perfettamente, in ogni più piccolo particolare, i motori avversari, e poi diciamolo francamente, progettare una vettura oggi è così facile, tanto che ad Adrian ci vuole il tempo di un cruciverba… Ma per favore…

Mi fa quasi tenerezza Lewis Hamilton; dopo aver dosato male le parole su Michael Schumacher, intendeva forse dire che i suoi Mondiali li ha vinti in maniera più ‘pulita’, beh caro Lewis fatti una ripassata sul 1° Titolo e su questi ultimi 2, non ricordo a memoria (ma potrei sbagliare) di altri Piloti che hanno vinto con una vettura che è stata costruita in base a regole scritte insieme alla Federazione (cit. Ecclestone), poi che tu sia un Fuoriclasse l’ho sempre detto e lo ripeto; un consiglio evita di parlare di Michael che ci fai più bella figura. Ora però sei in Brasile e parli di Ayrton Senna, dici di ‘sentire’ la sua presenza quasi come un sensitivo, ma sembra più che altro tu abbia voglia di passare alla storia e diventare un mito, lo vediamo ce la metti tutta, vorresti assomigliare a quei grandi del passato anche fuori dalla pista, erano dei Play Boy, facevano una vita irregolare e tutta un’altra serie di comportamenti istrionici; peccato che i tuoi sembrano progettati a tavolino, e comunque se vuoi davvero passare alla storia cerca di vincere almeno un altro paio di mondiali, che già ora, in pista, c’è chi ha vinto più di te (Vettel) e non va scorazzando per i circuiti a fare il sensitivo…

Le ultime parole le spendo per Toto Wolff il quale dichiara che la “rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg fa bene allo sport”, ma Toto, cosa dici, tu sei un tipo simpatico, hai un bel sorriso, parli le lingue, sei un Manager di successo e di tutto rispetto, ma perché ci vuoi prendere in giro? Quale rivalità? Ma se per tutti e due i Campionati avete tenuto ben lontani i vostri Piloti, facendo in modo che si evitassero accuratamente, di quale contesa stiamo parlando? Di chi è più bravo a rubare le caramelle? La realtà è che avete privato gli spettatori della F1 di un vero duello, e visto che sapevate di vincere a man bassa anche quest’anno, avreste potuto come minimo fornire un poco di spettacolo in più alla massima formula, certo il Mondiale era importante, ma una volta messo in bacheca, potevate operare strategie diverse e farli lottare davvero questi due Ragazzi, ed invece imbrigliati da una ‘politica’ Aziendalista, ecco i risultati, mi auguro che qualcuno accenda la TV per queste ultime due gare, ma saranno pochi, sempre di meno…

Marco Asfalto

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