La nuova freccia d’argento ha entusiasmato il team di Brackley. La Mercedes W11 con Bottas ed Hamilton ha occupato le prime due posizioni a Barcellona, facendo parlare di sè soprattutto per il sistema DAS.

La prima settimana di test invernali si è ufficialmente conclusa nella giornata di ieri. La Mercedes W11 a Barcellona ha fatto chiaramente capire di voler allungare la striscia di successi, che ormai dura dal lontano 2014. Valtteri Bottas e Lewis Hamilton si sono messi a guidare il gruppo anche dal lato cronometrico, cosa che non avveniva dal lontano 2015. Il finlandese ha montato la mescola C5 per girare in 1’15”732, chiudendo a soli tre decimi dal record in qualifica fatto segnare da lui stesso lo scorso anno. Il campione del mondo si è tenuto distante per ben otto decimi, ma non ha minimamente dato l’impressione di voler forzare.

La solidità della Mercedes W11 è stata impressionante visto i 494 giri completati, pari a 2300 chilometri complessivi su una pista, come quella di Barcellona, dove la Stella si è sempre esaltata in passato. Da diverse stagioni ormai le vetture anglo-tedesche sono coloro che coprono il maggior numero di tornate nei test, ma in questi giorni è stata evidente anche la superiorità velocistiche che in passato restava nascosta. Dando un’occhiata ai passi gara è infatti evidente quanto questa monoposto sia stata di un altro livello rispetto alla concorrenza, con Hamilton che su ogni mescola si è rivelato il più competitivo sul long run. Bottas non è riuscito a tenere quel passo, pagando due-tre decimi di media, ma mantenendo un certo gap sulla concorrenza.

A far scalpore è stato sicuramente il sistema DAS, acronimo di Dual Axis Steering, ovvero sterzo a doppio asse. Tale geniala riguarda lo spostamento del volante tra fase di accelerazione e fase di staccata. Il volante va indietro ( verso il pilota) nei tratti rettilinei, tornando in posizione corretta quando arriva la frenata. Il DAS è utile a modificare la convergenza delle gomme, garantendo maggior velocità sul rettilineo e nell’inserimento in curva. Tale sistema aiuta anche a preservare la temperatura degli pneumatici, permettendo ai piloti di allungare lo stint. La FIA lo ha già promosso per il 2020, mentre verrà bandito per la prossima annata, ma appare evidente come possa rappresentare un evidente vantaggio per questa stagione, in quanto per replicarlo da parte degli avversari sono necessari diversi mesi.

Se la Mercedes W11 ha già iniziato a scoprire le carte in questa settimana, nei prossimi giorni sarà il turno di Ferrari e Red Bull targata Honda. Gli anglo-austriaci hanno girato moltissimo e la power unit giapponese appare in gran forma, per cui Max Verstappen ed Alexander Albon potrebbero davvero essere la seconda forza di questo mondiale. Per quanto riguarda la SF1000 i dubbi sono molteplici, alimentati da una cronica mancanza di carico e da problemi di affidabilità. Gli aggiornamenti che arriveranno mercoledì potranno essere decisivi, con un occhio attento alla Racing Point che ha gran voglia di continuare a stupire.

 

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