Marko: “le voci di Hamilton in Ferrari sono un gioco psicologico”. Così il consulente del team Red Bull etichetta i rumor sul possibile arrivo dell’Inglese a Maranello.

La F1 è lotta totale. Lotta tecnica in pista, tra squadre che si sfidano per produrre la miglior macchina. Lotta tra piloti che si battono, incuranti dei rischi, per dimostrare chi è il migliore.
Ma la F1 è anche lotta psicologica, tra i membri delle varie squadre, volta a destabilizzare gli uomini di un team rivale, o potenziale rivale.
Secondo molti, parte delle guerra psicologica tra team, tra Ferrari e Mercedes nello specifico, si sta consumando in questo periodo di pausa.
Battaglia che si sta combattendo con un susseguirsi di voci su un possibile approdo in Ferrari di Lewis Hamilton e Toto Wolff alle quali, va detto, non è seguita una smentita. Secondo  Helmut Marko però, le voci di Hamilton e Wolff in Ferrari sono solo un gioco psicologico, prive di reale fondamento.

Secondo il consigliere Red Bull, tutto il tam tam mediatico sull’approdo del duo Mercedes a Maranello, sarebbe una mossa strategica ordita da Hamilton o Wolff. Nel dettaglio, per l’ex driver Austriaco, la voce del meeting tra Lewis Hamilton e John Elkann, mai smentita dalle parti, fa parte di un gioco di nervi con cui il pilota Inglese e Toto Wolff mirano a destabilizzare la Ferrari, dopo un 2019 già molto travagliato.

Marko Ferrari

Stuzzicato direttamente sulla questione, il Dr. Marko ha commentato: “Si tratta di nuovi contratti. Se Lewis incontrasse i vertici della Ferrari, si tratterebbe di un’importante discussione e negoziazione finanziaria. Questo è un gioco politico che fa parte della Formula 1. Tutto è testato ai massimi livelli“.

La trattativa, di fatto, sarebbe non poco complessa, dato il calibro dei personaggi in gioco, le cifre e le garanzie, tecniche ma non solo, pretese dai diretti interessati.

Una trattativa complessa, ma dal relativo senso, specie per Ferrari, dal momento che l’arrivo di Lewis a Maranello potrebbe portare instabilità. Instabilità sia dal punto di vista mediatico, sia dal punto di vista della stabilità interna alla squadra.
Stabilità che, con l’inglese potrebbe essere compromessa, in quanto andrebbe a cadere quello che è il senso del “progetto Leclerc”. Charles, di fatto, si vedrebbe mettere in secondo piano, valutando magari l’addio al Cavallino.

LeclercA Maranello dunque, dovrebbero valutare bene le scelte per il 2021, e pronunciarsi in merito alla questione, se necessario con una smentita ufficiale.
Smentita che potrebbe essere importante per la stabilità del 2020, fondamentale dopo un 2019 travagliato, per non cadere nel tranello Mercedes. A meno che, tutte le voci non siano vere e pronto ad essere ufficializzate…

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