Sebastian Vettel si è sentito scippato di una vittoria che si era sudato e guadagnato in pista. La penalità di cinque secondi che è costata al tedesco la prima vittoria stagionale rischia di compromettere anche la rincorsa della Ferrari alla Mercedes. Riascoltiamo i team radio di Sebastian Vettel con l’ingegnere Riccardo Adami.

Ingegnere: “Abbiamo una penalità di cinque secondi per l’unsafe re-entry, testa bassa, testa bassa. Hamilton è tre secondi dietro… ”

Vettel: “Non potevo andare da nessun’altra parte. Seriamente, non avevo nessun posto dove andare. L’ho visto”.

Ingegnere: “Ricevuto”.

Vettel: “Ho dovuto attraversare l’erba, e tu torni, ha un grip incredibile, dove diavolo sarei dovuto andare? Ho dell’erba sulle mie ruote. È colpa sua se decide di andare da quella parte. Se fosse andato al suo interno, mi avrebbe superato”.

Ingegnere: “OK, resta concentrato, ricevuto, resta concentrato. Dieci giri dalla fine”.

Vettel: “Sono concentrato. Ma ci stanno rubando la gara”.

Ingegnere: “Ricevuto”.

Finita la corsa, c’è stato un altro scambio di battute via radio.

Vettel: “Occorre essere un cieco assoluto per pensare di attraversare l’erba e controllare l’auto. Sono stato fortunato a non aver colpito il muro. Dove diavolo sarei dovuto andare? Questo è un mondo sbagliato lo dico. Non è giusto”.

Il team principal Mattia Binotto ha provato a rincuorare Sebastian Vettel e chiesto di calmarsi. Ecco la reazione del tedesco: “Non sto calmo. Non è giusto – ha dichiarato Vettel via radio – Non è giusto. Sono arrabbiato e ho il diritto di essere arrabbiato. Non mi interessa cosa dice la gente”.