Il team principal della Ferrari spiega le ragioni del ricorso presentato dal Cavallino

La Scuderia Ferrari ha notificato la richiesta di voler appellarsi contro la decisione dei commissari di gara, che hanno penalizzato Vettel con cinque secondi di penalità togliendogli la vittoria conquistata sul campo. Seb è stato bravissimo a tenere dietro la Mercedes di Lewis Hamilton, nettamente più veloce di lui nel secondo stint su gomma Hard. L’errore del tedesco al quarantottesimo giro è costato tantissimo al Cavallino, visto che la penalizzazione è scattata proprio a causa del rientro in pista del tedesco dopo la sua uscita di pista. Secondo i commissari ha stretto troppo Hamilton contro il muretto, compiendo una manovra pericolosa.

Mattia Binotto ha spiegato la decisione di ricorrere in appello, mostrando comunque soddisfazione per le prestazioni della rossa sul tracciato di Montreal:

‘’Andiamo via dal Canada sapendo che siamo stati competitivi per tutto il fine settimana. Questo da fiducia alla nostra squadra, ne avevamo assolutamente bisogno. Montreal è un circuito dove conta tanto la potenza, simile al Bahrain e non a Barcellona, ci aspettavano di lottare con la Mercedes. Non potevamo comunque sapere quanto saremmo stati vicini, con le prove di venerdì che non erano state molto positive. Il miglioramento di pista ci ha dato una grossa mano, ma comunque faccio notare che è la stessa macchina della Spagna quindi abbiamo ancora molto da lavorare sugli sviluppi. I prossimi tracciati saranno diversi da questo, dunque bisogna migliorare’’.

Il discorso si è poi spostato sull’assurda decisione dei commissari di gara, ma Binotto è rimasto molto pacato:

‘’Non siamo noi a decidere, c’è gente che possiede questo compito e noi possiamo solo prendere atto delle loro scelte. Ma comunque non siamo d’accordo con quanto è stato deciso. Sebastian non poteva fare altro, proprio per questo abbiamo deciso di appellarci alla scelta dei commissari. È stato anche fortunato nel rientrare in pista, non vedo nessuna malizia in quello che ha fatto. Era davanti e voleva restarci, la cosa è chiara. Il pubblico ha fatto capire come la pensava, tutti erano delusi. Altri episodi simili nel passato non sono stati sanzionati, dunque ripeto che la decisione presa sia sbagliata’’.