Il pilota olandese ha messo fine alla gara del compagno di squadra Daniel Ricciardo dopo un contatto al primo giro. Mette così fine alle speranze della Red Bull di portare a casa quanti più punti possibili prima della pausa estiva, e per la prima volta viene messo in punizione dai commissari di gara.

Conosciamo tutti il programma dei giovani piloti Red Bull e tutti sappiamo quanti talenti siano passati da quel programma. Un lavoro a parte, però, sembra essere stato fatto per i protagonisti del famoso switch di inizio stagione 2016: Daniil Kvyat e Max Verstappen sembrano essere stati “addestrati” a cercare il limite… per andare dritto sulle monoposto degli altri! Diverse sono state le volte in cui i due hanno speronato monoposto qua e la, soprattutto per il pilota russo, quest’anno, che si ritrova con soli 3 punti sulla super licenza e con un altro crash potrebbe ritrovarsi squalificato per un GP.

Situazione diversa per il fenomeno Verstappen: da sempre acclamato, anche giustamente, per le sue prestazioni in pista al limite, è stato anche però “graziato” in diverse occasioni, con nessuna penalità a suo carico. Ma non questa volta. Max ha emulato lo scontro fratricida messo in atto da Kvyat a Silverstone con il team mate Carlos Sainz e ha messo fine alle speranza di rimonta del compagno di squadra Daniel Ricciardo già al primo giro, colpendo dopo un bloccaggio in curva 2 la pancia della sua monoposto e danneggiandogli il radiatore.

L’Honey Badger aveva dichiarato, nelle interviste post qualifica, che dopo questa gara non avrebbe più avuto amici nel Paddock. Ora, sicuramente, è un po’ meno amico di Max Verstappen, che ha comunque portato al team dieci punti preziosi. Punti che avrebbero potuto essere di più, perché Daniel aveva ragione: la monoposto, che nei primi GP dell’anno era data per spacciata, sta migliorando gara dopo gara. Questa sarebbe stata l’occasione di chiudere la prima parte di stagione con il morale alto per il team di Milton Keynes, che sembra aver finalmente intrapreso la strada giusta per lo sviluppo della monoposto.

E questo è dimostrato anche dal passo tenuto in gara da Verstappen: mentre la maggior parte delle monoposto in griglia è entrata ai box tra il 30° e il 33° giro, l’olandese rientra ai box al 42° giro, montando la mescola Soft dopo aver scontato la penalità di 10″ attribuitagli dopo il contatto iniziale.

Passa la prima parte di gara in 4° posizione, stando vicino più a Bottas (3°) che ad Hamilton, al suo inseguimento. Dopo il pit riesce ancora a raggiungere Bottas, compromettendo quasi la strategia Mercedes che prevedeva di ridare la posizione al pilota finlandese che l’aveva a sua volta ceduta ad Hamilton. Termina la gara in 5° posizione, a soli 4 decimi da Hamilton. Sarebbe forse stato davanti alle Mercedes senza la penalità che per qualcuno è stata anche inaspettata.

E’ vero, Max ha fatto anche di peggio in passato uscendone indenne, cercando sempre il limite in curva, o nei sorpassi, ma sappiamo che i commissari di gara cambiano ad ogni Gran Premio e quelli Ungheresi non sono stati proprio buoni con lui. Dieci secondi scontati al pit stop per lui, mentre Daniel Ricciardo lo guardava da un monitor ancora arrabbiato.

“Ha trovato un’alternativa per fare disastri. Prima di ogni gara Chris Horner dice di stare attento, ma lui è troppo giovane.” E ancora: “Ha fatto una ca***a, è immaturo. Parlerò con lui dopo la gara. Sono arrabbiato, ma ormai non c’è nulla da fare.” Daniel Ricciardo risponde così ai giornalisti al ring, svanite le sue speranze di divertire il pubblico con la famosa shoey sul podio. Forse Max è stato graziato un po’ troppe volte, da quando è in Formula 1, tanto da non aver ancora capito quale sia il vero limite da non oltrepassare. Un fenomeno, senza ombra di dubbio, ed è impossibile negarlo, soprattutto guardando a gare come Interlagos 2016, ma con i complimenti arrivano sempre le critiche, che non sempre sono arrivate all’orecchio di Max.

Ancora una volta, ci sarà stato un dopo gara interessante nel Motor Home di casa Red Bull e speriamo che Daniel non si sia tolto la sua shoey, questa volta per colpire il compagno di squadra.

 

Credits: F1 Official Twitter Account

di Marika Laselva
Twitter: @MarikaLaselva