Il Gran Premio dell’Austria rimane ancora terra di conquista per la Mercedes: dal suo ritorno nel calendario della Formula 1 nel 2014, la scuderia tedesca ha sempre portato un proprio pilota sul gradino più alto del podio. Il finlandese precede la Ferrari di Vettel di soli sei decimi e la Red Bull di Ricciardo.

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La Ferrari ritorna, così, sul podio dopo le gare del Canada e dell’Azerbaijan, mentre la vittoria manca da oltre un mese, dalla spettacolare doppietta ottenuta nel principato monegasco. Gara agli antipodi per Sebastian Vettel, che, così come in Russia, paga qualche decimo di troppo sul passo gara con le gomme ultra soft al cospetto della Mercedes di Bottas, imprendibile con questa mescola e abile anche a limitarne il degrado evitando così i tanto temuti problemi di “blistering” sulle ruote posteriori; velocissimo, invece, dopo l’unico pit stop con gomme super soft. Nonostante laseconda posizione, Vettel può lasciare l’Austria con il bicchiere mezzo pieno, grazie sia ai venti punti di margine sul pilota inglese della Mercedes, quarto al traguardo, sia alla ritrovata prestazione della SF70H, tanto in qualifica, abile a far segnare quasi lo stesso tempo della Mercedes, solo 42 i millesimi di ritardo a differenza di quanto accaduto in Azerbaijan dove il distacco si attestava sul secondo; quanto la domenica, con un passo gara veramente eccezionale, soprattutto con la gomma rossa, che gli ha permesso di colmare un gap di circa cinque secondi e di avvicinarsi di molto a Bottas. A fine gara, il pensiero ricorrente nella mente di Vettel era “one more lap”: infatti, con molta probabilità, se la gara fosse durata un giro di più, il ferrarista avrebbe avuto sicuramente una grandissima chance di sorpasso; ma è l’umiltà del team principal Maurizio Arrivabene a riportare tutti con i piedi per terra,

 

 

sottolineando come la Ferrari stia facendo una grandissima stagione e che il mondiale, quasi sicuramente, si deciderà alle ultime gare. Una stagione che ancora non vede Raikkonen tra i protagonisti di questo splendido campionato: fondamentale infatti sarà il suo contributo sia in ottica campionato costruttori, ora sono 33 i punti che separano la scuderia tedesca da quella italiana, sia per quella piloti, come alleato del proprio compagno di squadra per sottrarre punti fondamentali al concorrente numero uno per l’iride mondiale Lewis Hamilton.

 

La politica dei piccoli aggiornamenti gara dopo gara sta portando i propri fr

utti, grazie ad una monoposto, la SF70H, che come non capitava da tempo, si sta mostrando competitiva su tutti i tracciati e in tutte le condizioni: importantissima sarà l’evoluzione della “power unit” che la Ferrari dovrebbe portare nel prossimo fine settimana in Inghilterra, cercando di colmare quella differenza di velocità di punta che in Austria è stata di circa dieci chilometri orari. La pista di Silverstone, con i suoi curvoni veloci, potrebbe favorire in qualche modo il maggior carico aerodinamico della vettura di Maranello, ma attenzione a Hamilton, che sul tracciato di casa è sempre pronto a dare battaglia.

 

Francesco Saverio Falco

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