Sembra essere un grido unanime quello dei piloti nel paddock. Sarebbe un netto passo indietro rispetto ad un mondo che pensa sempre più all’ibrido ma i piloti credano che per aumentare lo spettacolo sia necessario diminuire il peso delle auto e non appesantirle. Siete d’accordo sul ritorno del V10?

Ottobre si avvicina e la ratifica del regolamento 2021 ormai è dietro l’angolo. I piloti vogliono avere un ruolo di rilevo nella stesura delle nuove regole e la prime voci su cui si concentreranno le riforme saranno: riduzione del peso e l’introduzione delle gomme da 18 pollici.

C’è in oltre, al vaglio, la possibilità di ripristinare i rifornimenti che permetterebbe ai piloti una notevole riduzione del peso vettura allo start. Romain Grosjean e Sebastian Vettel, capi gruppo dei piloti, hanno provato a inserire nella diatriba anche un possibile ritorno dei motori V10 aspirati per ridurre di altri 150 chili il peso totale delle monoposto. Un peso inferiore delle auto modificherebbe lo stile di guida dei piloti e ne gioverebbe lo spettacolo in pista.

Power unit

La risposta da parte della Federazione è stata negativa anche perchè la propulsione turbo ibrida sembra essere un punto fermo anche del prossimo ciclo regolamentare, nonostante molti all’interno del Circus abbiano sottolineato che è necessario abbassare i costi di entrata per quanto concerne eventuali costruttori interessati alla Formula 1.


“Ci hanno risposto che il ritorno ai V10 non è un’opzione. Noi lo abbiamo proposto perché sarebbe un passo indietro che permetterebbe alle vetture di essere improvvisamente 150 chili più leggere. Noi abbiamo bisogno di macchine meno pesanti per dare vita a gare combattute ed emozionanti, invece tutte le proposte che circolano, a partire dalla gomme 2021, comportano un ulteriore aumento di un peso che al momento è di 850 chili, quando ho iniziato a correre in F1 si superavano a malapena i 600 chili”,
ha dichiarato Romain Grosjean.

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