Formula 1 – L’Aston Martin, senza molti giri di parole, la possiamo definire come la vera delusione dell’annata corrente. Dopo un’ottima annata scorsa conclusa con il quarto posto costruttori – sia vero con dei dubbi sulla proprietà intellettuale del progetto – quest’anno, nonostante il rebranding, la scuderia con sede a Silverstone si ritrova negli ultimi posti della classifica costruttori, senza riuscire a trovare una via per battere le rivali.
Un Sebastian Vettel, che nonostante si trovi avanti di nove lunghezze dal suo compagno di scuderia, non sta di certo brillando come sperava l’imprenditore canadese. Lance, a ventitré anni, continua a vagare in questo apprendistato che dura ormai cinque anni senza aver trovato il modo di lasciare il segno nel circus, come invece molti suoi colleghi altrettanto giovani stanno facendo.



Dunque è legittimo chiedersi se dopo l’oneroso investimento da parte di Lawrence Stroll per riportare il prestigioso brand Aston Martin in Formula 1 non stia iniziando ad avere qualche ripensamento.
In merito a questa tesi parla lo stesso imprenditore, affermando che si tratta di un “investimento a lungo termine e un qualcosa in cui ho intenzione di essere coinvolto per molti anni”, andando a ribadire inoltre che – parafrasando – nessuno come lui ha avuto le sue esperienze e successi imprenditoriali all’interno del circus.
“Si tratta di un’opportunità per fare affari […] Non fai questo tipo di investimento per avere intenzione di ritirarti in alcun modo”

Dunque, l’Aston Martin – come la Ferrari – si trova alle strette, con la necessità di dover trovare la via giusta per iniziare a farsi valere all’interno del campionato, considerando che l’anno prossimo, col cambio di regolamenti, potrebbe essere l’occasione giusta per ricostruire un percorso, riportando il brand inglese nelle posizioni che contano.

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