l circus della Formula 1 si sposta nel patinato Principato di Monaco, la pista più famosa del Mondiale e che richiede il carico più alto in assoluto.


Poche modifiche importati:

Alfa Romeo, seguendo il trend di quest’anno porta il fondo tagliato e con deviatori di flusso, simili a quelli che abbiamo visto su Ferrari e su tante altre vetture.

Questi deviatori, i carbonio e non di prototipazione rapida, sono probabilmente destinati a rimanere in pianta stabile.

L’aggiornamento più evidente è stato pertato invece da Redbull, che utilizza un diffusore con gli elementi più estremi dotati di bordo seghettato, con l’obiettivo di generare vortici, probabilmente a causa di un bloccaggio aereodinamico individuato nelle feritoie tra i vari “fogli” del diffusore.

Questa modifica potrebbe essere stata dettata dalle basse velocità di Montecarlo.
Tutte le vetture hanno le ali da carico massimo, con grande estensione sia dell’elemento principale che del flap, in attesa di riprogettazione (della struttura) delle ali per rientrare nei nuovi regolamenti sulla deformazione delle ali.

Montecarlo ci ha regalato sia gare avvincenti che tremendamente noiose, speriamo che nell’ultimo anno di questi regolamenti nell’anacronistico circuito cittadino sia il divertimento a prendere il sopravvento.

Segue la punta numero 20 di Formula 1 Garage dedicata al GP di Monaco

Articolo di Werner Quevedo Junior

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