Wolff chiarisce il momento per niente positivo che sta attraversando il team di F1 anglo tedesco.
Dopo un podio, una quarta e una quinta posizione, un misero decimo posto: questo il magro bottino ottenuto finora dalla Mercedes. Di certo non quel che si auguravano a Brackley alla vigilia del 2022.

Mercedes ha portato in pista una vettura a dir poco estrema, le cui caratteristiche (pance pressoché inesistenti e innovativa sistemazione dei radiatori) sono ormai arcinote. Le indiscrezioni di qualche settimana fa parlavano di una monoposto all’avanguardia e devastante, capace di infliggere distacchi abissali a qualsiasi avversario.

La realtà, però, si è rivelata ben diversa: la nuovissima W13 si è scoperta estremamente più lenta e goffa rispetto alle due monoposto attualmente più veloci. Red Bull e Ferrari, pur adottando concetti aereodinamici diversi, rifilano al momento tra i cinque decimi e il secondo al giro ad una Mercedes che è in forte difficoltà, anche per via della mancata risoluzione del problema porpoising.

L’inedita situazione che Toto Wolff si è ritrovato a gestire lo ha riportato, a suo dire, al 2013, anno precedente all’inizio dell’era ibrida dominata in lungo e in largo dai tedeschi.

Wolff ha chiarito in un’intervista rilasciata ad Autosport come sia importante non attribuire la colpa dell’attuale situazione ad una singola area dell’auto di F1 o del motore; al contrario, la cosa migliore da fare sarebbe quella di concentrarsi al massimo su come risolvere i suddetti problemi.
“Penso che ora sia importante non puntare il dito contro singole aree dell’auto”, ha dichiarato il Team Principal austriaco. “Operiamo insieme come una squadra e penso che abbiamo problemi più grandi rispetto ad un singolo deficit di motore.
“Ora non ci resta che restare uniti e tirarci fuori da questo pasticcio con tutte le nostre forze”.
Riguardo alle prestazioni mostrate dalla propria power unit (che per altro pare stia fortemente condizionando anche gli altri motorizzati Mercedes), Wolff ha detto:
“Se siamo tra i top team in questo? No, non credo. Ma dobbiamo ricordare che questo motore ci ha aiutato a vincere otto campionati consecutivi”.
Attualmente il distacco in classifica da Ferrari ammonta a ben 40 punti. Tanti, considerato che sono trascorse appena due gare (la prima delle quali ha visto la stessa Mercedes agguantare un fortunoso ed insperato podio).
Ciò che più spaventa il team anglo-tedesco, però, è l’incidenza che il budget cap potrà avere sul numero di sviluppi da portare in pista.
I margini per tornare in corsa per il titolo paiono davvero risicati. Ferrari e Red Bull spingono forte, e alla combriccola di Toto Wolff è richiesta l’ennesima impresa per poter permettere a Sir Lewis di unirsi all’esclusivo club Leclerc-Verstappen, inseguendo l’agognato ottavo titolo iridato.

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