Intervistato da Sky Sports F1, Max Verstappen ha sottolineato la sportività della famiglia Hamilton al termine del GP di Abu Dhabi.

La scia polemica del GP di Abu Dhabi ha purtroppo distolto l’attenzione di tutti gli appassionati della F1 da tutto ciò che non riguarda la controversa gestione della Safety Car da parte di Michael Masi, che ha inciso in maniera decisiva sull’assegnazione del titolo a Max Verstappen. Per quanto mostrato nell’arco del campionato l’olandese ha meritato la corona iridata, che a sei tornate dalla bandiera a scacchi sembrava tuttavia già assegnata a Lewis Hamilton. Dopo una lunga ed estenuante lotta iniziata a marzo, subire la sconfitta decisiva all’ultimo giro della stagione ha certamente ferito nell’orgoglio il sette volte campione del mondo, che tuttavia ha reagito dimostrando grande rispetto e umiltà: al termine del Gran Premio, infatti, ha subito cercato Verstappen per congratularsi con lui, senza lasciarsi sopraffare dalle tante polemiche. Una grande manifestazione di sportività, che lo stesso Verstappen ha apprezzato molto.

Queste le parole del numero 33, intervistato da Sky Sports F1: “Lewis? E’ sicuramente doloroso perdere il titolo all’ultimo giro, ma in un certo senso trovo difficile mettermi nei suoi panni. Io stavo lottando per il mio primo mondiale, mentre lui potrebbe trovare conforto dal fatto che ne ha già vinti sette. E’ molto bello che Lewis si sia congratulato con me subito dopo essere sceso dalla macchina. Si è comportato da vero sportivo, e lo stesso ha fatto suo padre. […] Penso che una rivalità come la nostra sia ottima per lo sport. La nostra lotta questa stagione è stata bellissima, e anche se ci siamo scontrati in alcune circostanze ci rispettiamo molto come piloti. Ogni gara, in pista ci siamo spinti al massimo a vicenda, ma abbiamo chiesto tanto anche ai nostri team, messi costantemente sotto la pressione di cercare di avvicinarsi il più possibile alla perfezione. In altre stagioni magari finivo delle gare sul podio ma non facevo fatica perché correvo da solo in terza posizione, mentre una lotta come questa è molto intensa. […] Per conquistare sette titoli come Lewis o Schumacher serve la fortuna di essere nel team giusto per molto tempo, quindi io non penso molto a questa cosa. Cerco solo di fare del mio meglio e sono contento di averne vinto almeno uno”.

“Sto ancora realizzando che sono diventato campione del mondo.” – ha proseguito Verstappen “Quando ho attraversato la linea del traguardo ero al settimo cielo. E’ stato un lavoro incredibile, negli ultimi anni non abbiamo mai avuto l’opportunità di lottare per il titolo, ma quest’anno siamo stati molto competitivi sin dall’inizio. Chiudere la stagione vincendo il mondiale è incredibile. […] Nella vita serve un po’ di fortuna: fin lì non ne avevamo avuta molta, altrimenti avremmo chiuso la pratica molto prima. La dea bendata mi ha sorriso al momento giusto, ma siamo stati bravi a cogliere l’attimo. […] La gara si stava rivelando molto difficile. Loro erano più veloci, ma noi le abbiamo provate tutte e io ho cercato di dare il massimo per complicare la vita alla Mercedes. Questo ci ha permesso di rimanere sempre all’interno della finestra del pit stop, grazie anche all’incredibile difesa di Checo. E’ anche merito suo se ho vinto questo mondiale. Per quanto riguarda gli ultimi giri, bisogna prendere le decisioni giuste al momento giusto e noi abbiamo scelto di montare le gomme nuove. Se lo avessero fatto loro, io sarei rimasto fuori e si sarebbe verificato lo scenario opposto”.

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